Malattia Inps, istruzioni per l’uso


Per ‘malattia’, si intende quella indennità che viene versata al lavoratore nel momento in cui si viene a verificare un evento che concerne lo stato di salute dello stesso e che, conseguentemente, impedisce al lavoratore di poter effettuare la sua normale prestazione ed attività. Coloro che beneficiano di tale indennità a carico dell’Inps, sono gli operai del settore industria, gli operai o gli impiegati del settore terziario e dei servizi, i lavoratori del settore agricoltura, gli apprendisti, i disoccupati, i lavoratori che sono stati sospesi dal lavoro, i lavoratori cosiddetti ‘parasubordinati’. Coloro che invece non hanno diritto all’indennità di malattia sono i collaboratori familiari, cioè le colf e le badanti, e i lavoratori autonomi. Ma cosa fare per poter accedere al rimborso per malattia da parte dell’Inps? Fondamentale è la presentazione della domanda che deve essere presentata categoricamente entro 2 giorni dalla data di rilascio. Tale domanda è redatta su un modello ad hoc, denominato OPM e fornito dal medico abilitato. Unitamente a questo modulo, va presentato il certificato di diagnosi e l’attestato di malattia (quest’ultimo appannaggio del datore di lavoro, mentre il primo all’Inps).


Il periodo di ‘malattia’, per il quale viene riconosciuta l’indennità, parte dal quarto giorno e si considera concluso con la certificazione di fine malattia. In questo periodo, possono essere prodotti più certificati medici, quindi. Naturalmente, l’Inps deve certificare l’esistenza di tale condizione invalidante, da parte del lavoratore, che pregiudica l’attività lavorativa dello stesso. Per tale ragione, l’indennità viene erogata solo nel momento in cui il lavoratore, dichiarando la malattia, si rende reperibile presso il proprio domicilio per poter essere sottoposto ai controlli.Malattia Inps, istruzioni per l'uso


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