Medicine in Gravidanza, quali evitare


Quando si aspetta un bambino, com’è immaginabile, ci sono dei comportamenti che bisogna evitare o bisogna attuarne altri, nel pieno rispetto della salute sia di mamma che del nascituro. Uno dei comportamenti che bisogna evitare è quello di assumere medicine dannose al feto. Certo, l’ideale sarebbe di evitare del tutto l’assunzione di farmaci durante il periodo di gestazione –e spesso anche oltre, poiché durante l’allattamento le sostanze nocive al bambino potrebbero essergli trasmesse attraverso il latte materno-. Ma non sempre questo è possibile, poiché (si spera ovviamente il meno possibile), la mamma potrebbe necessitare in maniera contingente di alcuni farmaci specifici. Sotto quest’ottica, fondamentale risulta il rapporto sia con il proprio medico curante, sia con il proprio ginecologo che sapranno certamente valutare, caso per caso, l’eventualità di far assumere alla mamma medicine necessarie, evitando il rischio sia di malformazioni al feto, sia di perdere il bambino, soprattutto durante le prime settimane di gestazione.


Da una ricerca effettuata in Gran Bretagna, risulta che una gran parte di donne intervistate avevano perso il proprio bambino tra la settima e la nona settimana di gravidanza. L’indagine ha messo il luce il fatto che, praticamente tutte queste donne avevano assunto nelle settimane precedenti l’aborto, dei farmaci in particolare, come ad esempio gli analgesici (ibuprofene), o antinfiammatori ed antipiretici (acido acetilsalicilico, ketoprofene o naproxene). Ovviamente, da parte di chi ha condotto la ricerca, non c’è nessuna volontà di demonizzare a priori tali farmaci ma registra solo una associazione tra gli aborti e l’assunzione di queste sostanze medicinali. In ogni caso, ribadiamo l’importanza di confrontarsi in maniera assidua e sistematica con il ginecologo e il medico curante, al fine di evitare qualsiasi tipo di problema.

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