Preservativi ritardanti funzionano? Fanno male? Problemi?


In commercio si trovano molti preservativi ritardanti che dovrebbero aiutare l’uomo durante il rapporto. Ma alla fine questi sono davvero efficaci? Solitamente i preservativi ritardanti aiutano l’uomo che ha problemi di eiaculazione precoce visto che al loro interno si trova la benzocaina, un anestetico con effetto locale e circoscritto. L’effetto sul maschio può essere però molto diverso da caso a caso. In generale l’anestetico agisce sul pene e l’uomo subisce una riduzione della sensibilità nella zona esposta. In questo modo l’erezione può perdurare in modo che il rapporto possa continuare a lungo.


Alcuni però, una volta indossato il preservativo ritardante, perdono l’erezione e accusano alcuni “problemi” di sensibilità visto che il pene è anestetizzato, rendendo di fatto impossibile l’amplesso. Altri invece non riescono a risolvere i loro problemi di eiaculatio precox, probabilmente per la bassa dose di benzocaina contenuta nel profilattico. Ad ogni modo la benzocaina si trova solo all’interno del preservativo, in modo che la sostanza sia assimilabile solo dall’uomo così che donna non subisca l’anestesia del suo pube. Il problema per la donna potrebbe nascere qualora si decida di sfilare il preservativo e continuare il rapporto, in qualsivoglia maniera. In questo caso le parti a contatto con il pene, che a sua volta è stato a contatto con la benzocaina, potrebbero subire delle piccole perdite di sensibilità che possono durare anche alcune minuti.


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Per concludere i preservativi ritardanti possono essere molto utili all’interno della coppia, a patto che se ne faccia un utilizzo attento ed intelligente. Provate a dare un’occhiata al banco dei preservativi in farmacia e scoprirete tutte le marche che confezionano preservativi ritardanti.

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