Rientro a scuola post Covid: solo mascherine chirurgiche per gli studenti


Per il ritorno sui banchi scolastici il Comitato tecnico scientifico ha preferito per bambini e ragazzi le mascherine chirurgiche a quelle di comunità, cioè di stoffa. Ogni giorno saranno mandati agli istituti 11 milioni di dispositivi. Il parere positivo del virologo. Per gli insegnanti, invece, approvate le mascherine trasparenti.

Surgical, Mask


Sì ufficiale a mascherina chirurgica per i bambini e gli studenti che tornano sui banchi di scuola.

È arrivato da parte del Comitato tecnico scientifico (Cts), che ha preferito questo dispositivo a quello di comunità (ovvero di stoffa).

Il commissario Domenico Arcuri ha promesso di inviarne ogni giorno agli istituti 11 milioni di pezzi.

CTS, sì a mascherine chirurgiche: il parere del virologo

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Anche il virologo dell’Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco è tra gli esperti che hanno sposato la linea del Cts.

Ha sottolineato Pregliasco:

“In questi mesi si sono moltiplicati gli studi sull’efficacia anti-Covid dei vari tipi di mascherine e visiere disponibili. Ebbene, le chirurgiche sono all’insegna della massima prudenza, anche perché sono usa e getta e non presentano dubbi legati, ad esempio, alla disinfezione e al riuso”.


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Pregliasco ha evidenziato quanto sia prioritario che la distribuzione negli istituti sia “regolare” e che ci sia “un ricambio adeguato e la gratuità dei dispositivi”.

Con riferimento alla fase di assestamento con cui devono fare i conti attualmente gli istituti scolastici, l’esperto ha ricordato le regole fondamentali ovvero “mascherine efficaci, pulite e messe correttamente, distanziamento sociale e igiene delle mani”.

Mascherine trasparenti per i professori

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Diverso il discorso per i professori: per loro il Cts ha dato il via libera alla mascherina trasparente, nome tecnico “mascherina per lettura labiale”, che permette di leggere il labiale degli insegnanti e facilita la comprensione e il dialogo anche in caso di alunni non udenti. Indispensabile negli istituti per ragazzi sordomuti.

Il progetto, unico in Italia, delle mascherine trasparenti è stato presentato al team del commissario per l’emergenza Arcuri dall’azienda ‘Under Shield’ di Fontaniva (Padova), che lo ha elaborato insieme all’Istituto per sordi Magarotto di Padova e Roma (dove debutterà).

Ha commentato all’Adnkronos Salute Paolo Pandin, fondatore di ‘Under Shield’:

“Il Cts chiedeva che questo tipo di mascherine avessero il marchio Ce (che attesta la conformità del prodotto ai requisiti previsti dalle direttive comunitarie) e noi ci siamo adeguati. La settimana prossima le nostre mascherine trasparenti saranno omologate come dispositivi di protezione. Siamo quindi pronti a partire con la produzione”.

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