Tanti metodi per smettere di fumare, quando la sola volontà non basta


Nel mondo si contano oltre un miliardo di fumatori, e il consumo medio per ogni fumatore si aggira intorno alle 1600 sigarette all’anno. La tendenza è in aumento soprattutto nei paesi in via di sviluppo: secondo le statistiche, un fumatore su quattro, ad esempio, è cinese ed è proprio per questo che il mercato cinese rappresenta il nuovo obiettivo dei produttori di tabacco. Non dimentichiamo però il mondo occidentale: in Italia, secondo dati ISTAT, fumerebbe oltre il 24% degli uomini, e il trend è in aumento per le donne. Grazie alle campagne informative antifumo, tuttavia, sempre più fumatori decidono di provare a smettere di fumare. I danni legati a questo vizio sono tanti e gravi, ma nonostante questa consapevolezza spesso la sola forza di volontà non basta: la dipendenza da nicotina vanifica i sacrifici di molti fumatori che cercano di smettere. Si stima che ben 9 fumatori su 10 ricomincino dopo aver smesso.


Naturalmente smettere di fumare è possibile, ma troppo spesso ciò avviene definitivamente solo quando il medico informa il paziente di uno stato di gravità della propria salute. A quel punto, il paziente che tutta la vita aveva inutilmente tentato di smettere di fumare senza riuscirci, finalmente trova la forza di volontà per riuscirci. Definitivamente. Perché non era riuscito prima in questo intento? Perché non era stato messo con le spalle al muro. Solo a quel punto affronta veramente la sigaretta, imponendosi un’autodisciplina. Ma è importante capire che tutti possono smettere di fumare, anche coloro che fumano da una vita. E a maggior ragione i giovani che fumano da pochi anni.


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A proposito dei giovani, i fattori che spingono i ragazzi a fumare sono secondo gli esperti abbastanza complessi: ambiente socio-economico, facilità di procurarsi il tabacco, bassa autostima, scarsa capacità di resistenza alle influenze sociali. E naturalmente il comportamento imitativo per essere parte del gruppo. Un’efficace prevenzione sarebbe la soluzione migliore, confortata da esempi positivi su base quotidiana.

Ma come si può smettere di fumare? I metodi sono diversi, partiamo dal più efficace: la forza di volontà. È il metodi più rapido, più economico, più sicuro. Probabilmente il lettore dirà “ma io non ho sufficiente volontà”. Distribuite gli sforzi durante la giornata. Ditevi (senza prendervi in giro) che non fumerete dalle 10 alle 11.15 della mattina, o un qualsiasi altro orario. Senza cercare di smettere di fumare. Continuate per qualche giorno. Se lo ritenete opportuno anche per qualche settimana. Lo scopo è di sintonizzarvi con la vostra volontà. Una volta raggiunta una certa confidenza, sostituite l’ora con il giorno. Invece di non fumare per un’ora o un’ora e mezza, decidete un giorno qualsiasi per non fumare. E fate così. Quando siete stanchi di questo gioco e avete capito che comandate voi, smettete di fumare, semplicemente.

Quando la forza di volontà da sola non basta, si può ricorrere a qualche aiuto: innanzitutto, ci sono i sostituti della nicotina, come cerotti, gomme da masticare o compresse. Il problema con questi dispositivi è che non combattono la dipendenza da nicotina, ma semplicemente sostituiscono le sigarette con altra nicotina. Soluzioni più efficaci sono sicuramente i farmaci per smettere di fumare non a base di nicotina, come Champix. Esistono, infine, anche terapie di gruppo per aiutare chi vuole debellare il vizio del fumo. L’importante, con tutti i metodi, e in particolare con le terapie di gruppo, è essere assolutamente sinceri con se stessi e assumere comportamenti coerenti con il proprio sentire e le proprie decisioni.

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