Tipi di impianti dentali


La nostra dentatura è fondamentale per una buona masticazione, per la fonazione e anche dal punto di vista estetico, specialmente se si sta a stretto contatto col pubblico e quindi un bel sorriso risulta il biglietto da visita principale. La cura dei propri denti deve essere prioritaria se si vuole avere una dentatura sana e forte ma può succedere a chiunque di vivere la triste e problematica esperienza della perdita dei denti che può dipendere da cause più svariate come traumi, malattie, carie non curate. Tale problema può essere ricorrendo all’utilizzo dell’impiantologia dentale che da la possibilità di riacquisire il sorriso perso e masticare correttamente.


Gli impianti dentali sono principalmente costituiti da una radice in titanio che viene inserita all’interno delle mascelle o delle mandibole e da un pilastro che serve a creare la connessione tra l’impianto che viene inserito e la protesi. Il titanio ha una forte proprietà osteointegrativa  e biocompatibile e quindi l’organismo l’accetta senza problemi di rigetto; di conseguenza i medici non hanno problemi ad inserire questa tipologia di protesi attraverso un unico intervento dove inseriscono sia i perni che le protesi dentali. Rispetto al passato tali interventi odontoiatrici sono molto più sicuri e veloci oltre ad essersi evoluti notevolmente. Molti professionisti del settore hanno adottato questo tipo di implantologia dentale moderna. Tra queste è possibile annoverare diversi tipi di impianto come  l’implantologia  trans mucosa, quella elettrosaldata e quella a carico immediato.


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Quest’ultimo richiede una buona qualità dell’osso e anche un’ottima quantità poiché l’impianto dentale viene inserito direttamente nell’alveolo, il quale, deve essere privo di infezioni e così dopo 3 giorni dall’intervento si inserisce la protesi. L’impianto a due fasi o trans mucosa, richiede tempi molto più lunghi poiché l’impianto si deve integrare con l’osso. Quindi devono trascorrere circa 4 mesi dall’intervento alla mascella e circa 6 mesi per quello alla mandibola. Nella seconda fase del trattamento viene completato l’impianto per poi cementare la corona definitiva.

 

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