Achille Lauro estromesso da Sanremo?

- 09/02/2019

Achille Lauro è Sanremo 2019, nel senso che al centro dell’attenzione, tra accuse e polemiche, c’è proprio il cantante romano. Lauro non solo è riuscito a “scomodare” (non che ci voglia molto) il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ma ha anche ricevuto una denuncia per plagio, con tanto di richiesta di sua estromissione dalla finale.


 

sanremo Achille Lauro
(Achille Lauro)

Ma andiamo per gradi. Alla base delle polemiche che si sono scatenate attorno al brano Rolls Royce, portata dall’artista dal passato un po’ torbido (ha ammesso in varie interviste si aver fatto uso di droghe e di essersi avvalso della collaborazione di alcuni ragazzi per distribuirla in giro, diciamo così) ci sarebbe il doppio senso del brano: non l’esaltazione di una vita di agi e ricchezze sfrenate, bensì dell’uso dell’ecstasy e di sostanze stupefacenti.

 

salvini matteo
(Matteo Salvini)

 

 

Striscia la notizia ha lanciato la bomba, raccolta poi da don Antonio Mazzi. Ora è la volta del vice premier Matteo Salvini che, non certo estimatore di Lauro (lo definisce sbrigativamente ‘sto tizio’), interpellato sulla questione ha così dichiarato: “Un inno alla droga? Mi fa schifo solo l’idea”. A intercettare Salvini è stato ancora una volta il tg satirico di Antonio Ricci. All’inviato Jimmy Ghione il ministro ha aggiunto: “Mi sembra che stia ammiccando, non è la macchina. Anche perché cita qualche personaggio che in passato ha abusato e non è finito bene”.

 

Tapiro ad Achille Lauro

Certamente Striscia non poteva esimersi dal consegnare un Tapiro d’oro anche all’artista romano, dopo averne portato uno ad Andrea Delogu, che aveva manifestato un certo apprezzamento nei confronti del brano Rolls Royce. Il trapper non ha preso molto bene l’arrivo di Valerio Staffelli e, anzi, ha proprio rifiutato il dono: “Invece di inventare queste scemenze per avere pubblicità, dovresti pensare a quello ce c’è dietro la musica e i sacrifici. Ma quale droga! Rolls Royce è una macchina“, ha replicato Achille Lauro, che poi ha apostrofato l’inviato di Striscia come un “ignorante” che  “sopprime la cultura in Italia. Posso consegnarti il tapiro al tonno più grande d’Italia? Signor Staffelli, lei è un ignorante”.

Ipotesi plagio

 

claudio baglioni sanremo
(Claudio Baglioni)

Ma le “rogne” per Lauro non sono finite: una accusa di plagio, che da qualche giorno girava nell’aria in quel di Sanremo ma è sempre stata smentita sia dal cantante che dal direttore artistico del Festival Claudio Baglioni, è stata oggi messa nero su bianco. È stato infatti depositato al Tribunale di Imperia il ricorso per chiedere l’esclusione dell’artista dalla kermesse o, addirittura, la sospensione del Festival. Secondo quanto riportato sulle colonne di ImperiaPost, la denuncia giunge dallo studio legale che si occupa di rappresentare “Enter”, la band romana che sostiene vi sia stato un plagio. “Nel mirino c’è la traccia di fondo realizzata con la chitarra elettrica al minuto 1 della canzone di Lauro “Rolls Royce” con cui il cantante partecipa a Sanremo quest’anno, che sarebbe perfettamente sovrapponibile a quella del brano “Delicatamente” della band “Enter”, registrato alla SIAE”, l’avvocato Domenica Abbo, che poi aggiunge: “Questa è la caratteristica più evidente, ma ci sono anche molte altre caratteristiche riprese, che la commissione apposita del Festival non può non aver colto”.

 


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