Al Bano: la sfida al padre e poi il successo

19/08/2020

In una recente intervista su “Chi” Albano Carrisi si è lasciato andare su interessanti retroscena della sua vita. La famiglia, la musica e la sua grande passione: il vino!

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Albano è sicuramente uno dei cantanti italiani più apprezzati! Nonostante il suo picco di popolarità sia stato raggiunto ormai qualche anno fa ancora oggi il leone di Cellino San Marco è un apprezzatissimo personaggio e non c’è nessuno che non conosca i suoi brani, quelli che hanno fatto la storia della musica italiana!

Oltre alla musica, però, tra le sue passioni c’è anche il vino che produce sin dal 1973, nella sua terra. E oggi, tra confidenze, ricordi e segreti, Albano si è raccontato tra le pagine del settimanale di Alfonso Signorini!

Albano Carrisi: il sogno delle tenute vinicole

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Il suo vino si chiama Don Carmelo, in onore di suo padre. Fu proprio per una “sfida personale” con lui che Albano, quasi 50 anni fa, cominciò la sua attività di vinificatore!


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“Quel progetto nacque nel 1961, quando chiesi a mio padre di andare via di casa” racconta il cantautore. “Lui mi diede, diciamo, un permesso a metà. Mi rispose che tanto dopo pochi giorni sarei tornato alle mie origini. Così lo sfidai e replicai che, al mio ritorno, avrei fondato la mia casa vinicola e la prima bottiglia di quel vino avrebbe portato il suo nome: Don Carmelo!”

Sfida che, come sottolinea il giornalista su “Chi” Albano ha decisamente vinto! “Ricordo il primo bicchiere che Don Carmelo bevve e quello che disse: ‘Quando vuoi una cosa non c’è nessuno che ti faccia cambiare idea!’” ha raccontato Carrisi.

Albano Carrisi: il paese a Cellino San Marco

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Sempre questa sua testardaggine ha portato Albano a costruire un piccolo paese dentro a Cellino San Marco. L’uomo, infatti, si è espanso sempre di più intorno alla sua azienda e alla sua casa e, addirittura, ha acquistato il bosco in cui da bambino giocava e che, oggi, l’ha salvato.

“Ogni giorno, quando c’era la pandemia ed il dramma si svolgeva fuori da casa mia, io passeggiavo per 12 kilometri nel mio bosco.” ha detto il cantante.

La carriera di Albano: una voce da far svenire!

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Nell’intervista Albano ha raccontato anche di come è cominciata la sua passione per la musica. “Sin da bambino sentivo il bisogno di esprimermi attraverso il canto.” ha detto lui, aggiungendo che, i primi tempi, succedeva che ai suoi concerti qualcuno svenisse, per colpa del suo timbro di voce, dalle sonorità particolari.

La fortuna di Albano, però, è stata anche quella di trovare sulla sua strada il grande Domenico Modugno che, agli inizi della sua carriera, lo aiutò molto.

Un nome che è diventato un simbolo

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Interessante, poi, è anche l’aneddoto sul suo nome. Vi siete mai chiesti perché si chiama così? Il nome è stato scelto dal padre che, tornato per un periodo dalla Seconda Guerra Mondiale, che stava combattendo in Albania, concepì il piccolo. Non fece però in tempo a vederlo nascere, perché già tornato al fronte.

“Chiamiamolo Albano, in onore dell’Albania e sarà la nostra fortuna” disse Don Carmelo alla moglie. E, in effetti, si può dire che così è stato!

Arianna Preciballe
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