Alda Merini: chi era la più grande poetessa italiana

01/07/2020

Alda Merini è stata una tra le più importanti donne della cultura italiana. Milanese, scrittrice e poetessa, ha descritto nelle sue opere tutto il dolore sofferto nel corso della sua difficile esistenza. Per molti anni, ha vissuto in un manicomio, dove è stata rinchiusa in seguito a una grave depressione post-parto…

Alda Merini

Malinconica ed introversa sin dall’infanzia, Alda Merini nasce a Milano il 21 marzo 1931, nella storica casa di via Papiniano, vicino ai Navigli, che viene distrutta in seguito ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.Studentessa modello, a 15 anni compone una poesia che colpisce molto la sua professoressa di lettere, che la fa leggere al noto critico letterario Giacinto Spagnoletti, che diventerà il suo tutore letterario. Solo un anno dopo, però, Alda scopre di avere un grave problema psicologico: il disturbo bipolare. Problema che si aggrava quando nascono le sue prime figlie Emanuela e Flavia.

Alda viene rinchiusa per otto anni in manicomio

alda-merini 2Alda viene così internata nel manicomio milanese Paolo Pini, dove resterà per otto anni, potrà tornare a casa solo per brevi periodi. Diventa madre di altre due bambine Barbara e Simona, che però vengono date in affidamento, per le delicate condizioni di salute della donna.Un dolore, quello dell’isolamento in manicomio, che Alda riflette nella sua opera più importante, la raccolta di poesie “La Terra Santa”. Ma dell’esperienza della malattia mentale è impregnata tutta la produzione letteraria di Alda negli anni successivi. Nel 2007 le viene conferita la laurea honoris causa all’Università di Messina, due anni prima del suo decesso, avvenuto nel 2009 a Milano. il suo funerale viene celebrato nel Duomo di Milano, la sua città.


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Nella sua vita Alda Merini ‘ama’ tre uomini

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Nella sua vita tormentata Alda Merini ha amato tre uomini. Il primo è stato il collega Giorgio Manganelli. Nel 1953 sposa Ettore Carniti, un operaio, padre delle sue quattro figlie.Ma c’è stato anche un altro uomo importante per Alda Merini, il poeta medico Michele Pierri, con cui la poetessa stringe una profonda amicizia, dopo la morte del marito.Pierri diventa suo marito e insieme vanno a vivere a Taranto, ma i continui disturbi mentali e la malattia incurabile  del marito, costringono presto Alda a tornare a Milano

La poesia è sempre stata nel destino di Alda Merini

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“Io la vita l’ho goduta perché mi piace anche l’inferno della vita e la vita è spesso un inferno. Per me la vita è stata bella perché l’ho pagata cara”. Nata da una famiglia modesta, Alda è una ragazzina sensibile, malinconica e solitaria.

Frequenta le scuole professionali e vorrebbe essere ammessa al Liceo Manzoni, ma non supera la prova d’italiano. Nonostante ciò, grazie al suo mentore Giacinto Spagnoletti esordisce come autrice a soli 15 anni: la poesia è la sua vita, il suo destino.


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Ludovico Merlo
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