Amici Speciali: ha vinto Irama con standing ovation per George Floyd

06/06/2020

Amici Speciali di Maria De Filippi si è concluso con la vittoria di Irama che, al fotofinish, ha conquistato tutti battendo il favorito Michele Bravi.

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Irama è il vincitore effettivo di Amici Speciali – Con Tim insieme per l’Italia, la maratona benefica organizzata da Maria De Filippi è andata in onda per quattro puntate. Ieri sera, venerdì 5 giugno, è andata in onda la finale, che ha visto protagonisti tutti i ragazzi che hanno partecipato a questa maratona, schierati per dare sostegno ai quattro finalisti: i ballerini Umberto Gaudino e Alessio Gaudino e i cantanti Michele Bravi e Irama.

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È stato proprio quest’ultimo, già vincitore di Amici 17, ad essere decretato il vincitore, con il 52% delle preferenze. Filippo ha conquistato tutti con la sua Mediterranea, canzone che sarà sicuramente il tormentone di questa estate e che è molto apprezzata dalle radio e da tutti in studio: mentre Irama la interpretava p, concorrenti, giudici, radiofonici e il pubblico formato dai ragazzi selezionati per partecipare alla seconda fase dei provini di Amici 20 si sono alzati in piedi a ballarla con grandissimo entusiasmo.


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Il monologo di Irama su George Floyd

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Filippo poi, come ultima esibizione della serata, ha scelto di condividere una riflessione, “un pensiero”, come lo ha definito lui, che ha fatto alcuni giorni fa. Un pezzo davvero toccante, seguito alla tragica morte di George Floyd, il 46enne afroamericano ucciso durante l’arresto a Minneapolis, negli Stati Uniti.

Al centro del pensiero il concetto del “respiro”, mai così attuale come in questo periodo, sotto molti punti di vista:

Chi decide chi deve respirare? Tu che respiri a fare? Perché rubi il respiro a un altro uomo?

si domanda Filippo, mentre tutti i presenti in studio è sicuramente anche i telespettatori a casa ascoltano in religioso silenzio.

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Non basta respirare per essere uomini”, prosegue l’artista, “io non sono come te, io non sono un vigliacco. Io non gli schiaccio la testa sull’asfalto come fosse, come dite, un negro

ricordando l’immagine che ha fatto il giro del mondo in cui un agente tiene a terra il manifestante fino a soffocarlo con il ginocchio,

mentre lui ha usato il suo ultimo respiro per dire ‘Mamma’. Io non sono un nero come lui, ma respiro come lui e adesso piango come lui, adesso sono come lui

Standing ovation. E tanti complimenti da Maria De Filippi.

Silvia Tironi
  • Iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, elenco Professionisti
  • Laureata in Lettere
  • Esperta di: TV e Mondo dello spettacolo
  • Fonte Google News
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