Andrea Iannone condannato: squalifica di 4 anni

10/11/2020

Che cosa è accaduto ad Andrea Iannone? È arrivata la sentenza del Tas di Losanna sul caso legato alla sua positività al doping, che lo ha condannato a quattro anni di squalifica. Andrea vedrà svanire il suo sogno di continuare la carriera da pilota?

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Andrea Iannone deve scendere dalla sella e scordarsi per un po’ di tempo la motocicletta (almeno in pista e in gara). È arrivata la stangata per il pilota di MotoGP, accusato lo scorso dicembre di doping. Il centauro si era sempre professato innocente e aveva cercato di difendersi in tutti i modi, sostenuto anche dalla sua società, che aveva anche sostenuto la tesi della contaminazione alimentare inconsapevole.

La condanna che non “dà scampo” a Iannone

Il Tas di Losanna, evidentemente, non gli ha creduto e lo ha quindi condannato a quattro anni di sospensione. La carriera del pilota Aprilia si chiude di fatto con questa sentenza: quando potrà tornare in gara di Moto GP (non potrà tornare in pista prima del dicembre 2023, quando avrà 34 anni) dar forse già troppo “grade” e quindi di fatto già in pensione.


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Andrea Iannone accusato di doping

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Ma ripercorriamo i fatti. È il 17 dicembre 2019 e Andrea Iannone viene trovato positivo a uno steroide anabolizzante, il Drostanolone. La sua positività “salta fuori“ dopo un controllo antidoping che è stato svolto sul pilota dopo la gara del Gran premio di Malesia. Da quel momento è iniziato il calvario per l’ex fidanzato di Belen Rodriguez e Giulia de Lellis. Condannato in un primo momento, lo scorso 31 marzo dalla corte disciplinare internazionale, a 18 mesi di sospensione, i giudici svizzeri hanno poi deciso di accogliere la richiesta della Word Anti doping Agency infliggendo dunque ad Andrea Iannone una pena più dura. Il 15 ottobre 2020 il pilota si era presentato davanti al Tas di Losanna per l’udienza e aveva presentato appello contro la sospensione di 18 mesi. Il Court of Arbitration for Sport, però, ha respinto il suo ricorso del pilota.

Martedì 10 novembre arriva però la nuova sentenza: sospensione per quattro anni. Ma non finisce qui: il Tribunale Arbitrale dello Sport ha previsto infatti che tutti i risultati ottenuti dal 1 novembre dall’ex pilota Aprilia vengano considerati non validi.

Silvia Tironi
Giornalista professionista
Laureate in Lettere
Esperta di: TV e Mondo dello spettacolo
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