Andrea Scanzi alla presentazione di “C’era una volta il Pool antimafia”

16/10/2020

Andrea Scanzi, giornalista del Fatto Quotidiano e attore, racconta la presentazione del nuovo libro di Leonardo Guarnotta “C’era una volta il Pool antimafia”, il tutto in un luogo simbolico per il Pool

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Andrea Scanzi è un noto giornalista e uno scrittore. Quotidianamente Andrea pubblica notizie di attualità cultura e politica sul suo profilo Facebook e le commenta con la sua sagace ironia.
In particolare uno dei suoi ultimi post è dedicato al nucleo del Pool Antimafia; Andrea  ha da poco preso part alla presentazione del libro di Leonardo Guarnotta. Per questo motivo il giornalista ha deciso di ricordare il grande impegno dei magistrati che si sono battuti contro la mafia.
Ma scopriamo nel dettaglio cosa ha raccontato il giornalista del Fatto Quotidiano.

Andrea Scanzi sul nucleo del Pool Antimafia

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Andrea Scanzi in uno dei suoi ultimi post ha voluto ricordare i quattro eroi italiani del nucleo del Pool Antimafia. Il giornalista di recente ha assistito alla presentazione del libro di Leonardo Guarnotta; per questo motivo ha deciso di ricordare l’operato di questi grandi uomini e di esprimere il suo pensiero sul libro. Ecco le sue parole:


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“Ieri Leonardo Guarnotta ha presentato il suo libro, lo splendido “C’era una volta il Pool antimafia”, alla tenuta di Suvignano (Siena). Un luogo molto simbolico, perché quella tenuta fu confiscata una prima volta nel 1983 da Falcone. Apparteneva all’”immobiliarista di Cosa Nostra”, definitivamente condannato nel 2005 proprio da Guarnotta, che non aveva mai visto quel luogo prima di ieri”.

Così inizia il post di Andrea che poi entra nel vivo e racconta quanto è stato emozionante per lui conoscere Leonardo Guarnotta e ascoltare le sue parole:

“Ho assistito alla sua presentazione con trasporto e commozione. Ho avuto anche la fortuna di conoscerlo un po’ […] Non nascondo l’emozione e l’orgoglio.
Quello che ha fatto il pool antimafia di Chinnici prima e Caponnetto poi è straordinario. Anni di eroismo, senso dello Stato, coraggio, martirio e utopia puri. Ascoltare e leggere Guarnotta è come guardare la storia dal di dentro. Ogni suo aneddoto ti colpisce al cuore. […] Il senso del rischio costante era in loro fortissimo”.

Infine poi conclude ricordando che  Leonardo Guarnotta nei prossimi giorni continuerà il suo tour di promozione del libro per non dimenticare; perchè: “Un paese senza storia e senza memoria non ha speranze. Un paese che non conosce Leonardo Guarnotta non va da nessuna parte. Che uomini straordinari“.

Anna Vitale
  • Laureata in Scienze della Comunicazione digitale e d’impresa
  • Esperta in: TV e Gossip
  • Fonte Google News
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