Andrea Scanzi: la destra italiana senza memoria

16/10/2020

Andrea Scanzi, in uno dei suoi ultimi post su  Facebook ha parlato dell’ultimo dpcm e delle critiche mosse dalla destra nei confronti del ministro speranza. Scopriamo insieme cosa ha detto il giornalista.

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Andrea Scanzi quotidianamente tramite il suo profilo Facebook esprime il suo pensiero commentando fatto di politica e attualità. Il noto giornalista del Fatto Quotidiano in uno dei suoi ultimi post parla dell’ultimo dpcm che è stato approvato di recente. Andrea ha sempre ribadito l’importanza del rispettare le norme prescritte per contenere il virus. Adesso nel suo post Scanzi si rivolge alla destra Italiana che dopo l’uscita del nuovo decreto ha subito attaccato il ministro Speranza per aver menzionato la possibilità di fare delle “segnalazioni” per evitare le feste in casa. Ma scopriamo insieme nello specifico cosa ha detto Andrea.


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Andrea Scanzi contro la destra

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Andrea Scanzi sul suo profilo Facebook ha deciso di commentare il comportamento della destra dopo l’uscita dell’ultimo dpcm. A quanto pare infatti, molti esponenti di destra dopo l’uscita del decreto hanno attaccato il ministro Speranza. Scopriamo cosa ha scritto Scanzi in merito:

“La destra sta facendo la solita canizza idiota sul nuovo dpcm. Il Ministro Speranza, in particolare, è stato attaccato per avere parlato di “segnalazioni” a proposito del divieto di fare feste in casa. Un divieto poi abortito, perché lo stato non può entrare in casa dei cittadini (fatte salve motivazioni giuridiche come perquisizioni o arresti). Ora. Premesso che trovo sacrosanta l’idea di segnalare qualsiasi demente che non rispetti le regole minime anti Covid, il punto come sempre è da che pulpito viene la predica!”.

Andrea fa riferimento a quando l’anno scorso la Lega aveva proposto di entrare nelle case dei cittadini italiani:

“Ad aprile del 2019, quando era al governo, fu proprio la Lega a proporre di entrare in casa degli italiani. Ne parlò il 2 aprile 2019 anche il Sole 24Ore. ‘Controlli informali tra vicini di casa […] proposta di legge sottoscritta da un’ottantina di deputati della Lega (primo firmatario Alex Bazzaro). Piuttosto, la soluzione a cui i rappresentanti del Carroccio hanno pensato è un controllo di vicinato”.

E infine il giornalista conclude: “Ecco la destra italiana, senza memoria, senza decenza“.

Anna Vitale
Laureata in Scienze della Comunicazione digitale e d’impresa
Esperta in: TV e Gossip
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