Andrea Scanzi, l’appello al popolo Italiano: “Occorrerà essere forti”

02/10/2020

Andrea Scanzi è un noto giornalista e scrittore. In uno dei suoi ultimi post parla pandemia, di come è stata gestita, e della situazione attuale nel nostro paese. Scopriamo insieme cosa ha detto il giornalista. 

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Andrea Scanzi ogni giorno sul suo profilo Facebook esprime il suo pensiero e commenta fatti di attualità e politica. Un dei temi sicuramente più trattati dal giornalista è quello della pandemia. 
Andrea ha sempre preso posizione sul tema, condannando i negazionisti del virus e chi infrangeva le norme prescritte per contenere il virus. Adesso il giornalista è tornato a parlare della situazione in Italia, e di come quest’ultima è stata gestita. Scopriamo insieme cosa ha detto il giornalista in merito.

Andrea Scanzi sulla gestione della pandemia

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Andrea Scanzi sul suo ultimo post su Facebook ha raccontato di quando martedì scorso è stato a Cartabianca, e di aver ascoltato l’intervento del Ministro Speranza e dell’infettivologo Galli per capire quale fosse la situazione attuale. Sicuramente stiamo molto meglio di altri paesi, ma questo non significa che la minaccia sia finita.


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“Martedì ero a Cartabianca su RaiTre, […] ho ascoltato con attenzione le parole del Ministro Speranza prima e dell’infettivologo Galli poi. Le loro dichiarazioni, per molti aspetti, sembravano quelle di marzo. Siamo messi molto meglio di tutta Europa (Germania a parte), e questo sta accadendo per la bravura della maggioranza degli italiani e per l’acume di chi ci ha governato nei mesi drammatici del lockdown”.
Scanzi continua raccontando che i casi di Covid-19 continuano ad aumentare, e che bisogna ora più che mai stringere i denti e continuare a rispettare le regole, infatti dice:

“La situazione, però, è preoccupante. Aumentano i contagi, aumentano i ricoverati in terapia intensiva. E non possiamo permetterci un altro lockdown. Alcuni governatori, come De Luca, parlano già di una seconda ondata pienamente in atto. Voglio farvi paura? No. Voglio solo dirvi che, per almeno tutto autunno e inverno, dovremo essere molto bravi e pazienti. Chi straparlava di discoteche aperte e stadi pieni è un pazzo. I negazionisti andrebbero messi in galera. I “nemici della mascherina” andrebbero consegnati ai manicomi. La proroga dello stato di emergenza è inevitabile. E probabilmente il 31 gennaio 2021 non basterà. Occorrerà essere forti. Molto“.


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Anna Vitale
Laureata in Scienze della Comunicazione digitale e d’impresa
Esperta in: TV e Gossip
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