Avanti un altro! show di Paolo Bonolis e Fabio Caressa

09/04/2020

In una diretta su Instagram, il conduttore dello show di Canale 5 e il giornalista sportivo di Sky hanno fatto una chiacchierata a tutto tondo, spaziando dal calcio a considerazioni sul periodo attuale e sulla non facile ripresa, tra aneddoti divertenti e battute spiritose. 

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Un momento di quarantena reso un po’ più spensierato da una spassosa diretta su Instagram. È quello che hanno regalato, di recente, Paolo Bonolis e Fabio Caressa ai loro follower, spaziando, nel discorso, dalla situazione di inevitabile stallo del calcio al look dei capelli, duramente provato dall’isolamento forzato in casa e dai barbieri chiusi per l’emergenza Coronavirus.

Bonolis, Caressa e le mogli: discesa in campo su Instagram

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Il collegamento tra i due è iniziato con qualche “incertezza tecnologica” da parte del gornalista sportivo di Sky, risolta però in fretta e, sembrerebbe, con l’intervento della consorte Benedetta Parodi, apparsa per qualche minuto.


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«Ando sta “il Vate”?», ha chiesto, fuori campo, Sonia Bruganelli, moglie del conduttore di “Avanti un altro!” e “Ciao Darwin”. Bonolis: «Ora proviamo a chiamare. Lui su ‘ste cose sta messo peggio di me…».
Partita la videochiamata, dopo i saluti tra le due coppie, la Parodi ha detto che avrebbe lasciato Paolo e Fabio ai discorsi sportivi.
Bonolis: «Vai a cucinare, ho capito».
Caressa: «Stasera non cucina. Stasera pizza».
Parodi: «Come siamo sessisti, ragazzi. Gli uomini a parlare di pallone e le donne a cucinare».
Bonolis: «Ma te ne sei andata te…».
Caressa ha rivelato un aneddoto dei primi tempi della sua storia con Benedetta: «Quando ci siamo conosciuti lei aveva un modo di dire. Le prime due volte che siamo usciti, io chiedevo: “Ti piace quel film?” e lei: “No, per carità. È noioso come il calcio…”. E io pensai, iniziamo bene. La donna perfetta…».

Bonolis a Caressa: «Sai cosa vorrei chiederti? Perché è una cosa che vorrei aver vissuto. Immagina che stiamo entrando in campo, e tu mi fai quella premessa pre-partita: “È una notte nella quale…”».

Caressa (con tono epico e gagliardo, come ci ha abituati dai tempi dei Mondiali di Berlino 2006): «È un momento nel quale il calcio può contare di più, si può dimostrare di non aver paura, si può dimostrare di essere uomini, perché lo sport insegna a dimostrare le difficoltà, a credere in sé stessi, ad andare oltre ai propri limiti. E adesso, le parole al campo».

Bonolis a Caressa: gli effetti del Coronavirus su calcio e persone


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In merito alle decisioni che potrebbe prendere la Lega Calcio, a fronte dell’emergenza da Coronavirus, ha detto Caressa: «Si va verso una riduzione di stipendi di tutte le squadre…».
Ha aggiunto Bonolis: «E questo è comprensibile, come assistenza generale da parte anche di persone che possono permettersi questo, per sostenere il sistema. Il sistema calcio, il sistema Italia, il sistema in linea generale».

L’argomento ha poi offerto lo spunto al conduttore di “Avanti un altro!” per chiedere al giornalista sportivo: «Quanto ti manca (il calcio, ndr)?».
Caressa: «Ho finito anche di rivedere le partite storiche, non so più a cosa rivolgermi. Il calcio mi manca veramente tanto. Non mi metto neanche a fare i videogiochi se no sento la mancanza. Potremmo fare un’edizione speciale di “Sport Quiz”…».

Paolo Bonolis Instagram con Caressa

Ha aggiunto il giornalista Sky: «Come finisce la stagione, se non giochiamo più, caro Paolo…? Penso che bisognerebbe avere un po’ di pazienza, vedere come va questo mese e poi decidere. Il Paese al di là di aprile non potrà rimanere chiuso. Dobbiamo cercare, in modo scaglionato, di riprendere le attività…».
Bonolis: «Non potrà, non potrà… speriamo che non debba, ma potrebbe. A parte il crollo economico, è una sorta di follia umana che inizia a prenderti. Questo vivere coatti, in queste difficoltà, poi porta a un’esasperazione dell’animo. Questo animo prima o poi cercherà di esprimere. Più comprimi, più la molla, quando parte, diventa pericolosa».

Ha poi proseguito il mattatore di “Avanti un altro!”: «Si potrebbe ricominciare a porte chiuse. Il pallone può essere una valvola di disimpegno per chi sta a casa, un’occasione di respiro, anche per interposta persona. A me manca tanto anche farlo, lo sport».

Caressa: «Mi alleno a casa. Mi faccio mandare dei programmini da fare online, alla Jane Fonda. Praticamente l’ha inventato lei, con le videocassette dell’aerobica…».
Bonolis ha ridacchiato: «Occhio che tra poco ti spuntano le tette…!». E poi, coinvolgendo anche la consorte, Sonia Bruganelli: «Chiede mia moglie: “Ma metti anche gli scaldamuscoli?” Se lo fai, non ti far vedere».
Ha replicato Caressa: «Sono più inguardabile del solito. Ieri mi sono allenato con maglia e pantaloncini dello Spezia. Ogni tanto gioco ai rigori con mio figlio (il terzogenito Diego, 11 anni, ndr). E perdo. Abbiamo rimediato una palla di spugna, per non spaccare tutto».

Bonolis e Caressa come Mattarella: i barbieri chiusi in quarantena

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Questioni sportive, calciatori e telecronache a parte. il conduttore e il giornalista hanno scherzato pure sui capelli che risentono della chiusura degli hairstylist nella quarantena forzata.
Bonolis a Caressa: «Tu hai il ciuffo, io ho questi capelli paralizzati».
Caressa: «Qui se non riaprono i barbieri… Non è il massimo dei problemi, ma ho visto che anche il nostro Presidente della Repubblica comincia ad avere problemi di tenuta sul capello».
Bonolis: «Ho le basette che mi crescono orizzontali».
Caressa: «Non riuscivo più a tenerle. Le ho tagliate “alla John Rambo”, con la lametta, una roba primordiale. Non mi ha fatto neanche troppo male…».
E Bonolis: «Che maschio, porca miseria! Io tra poco divento come Spennacchiotto (personaggio dei fumetti Disney, ndr). Sembra che ho le cuffie come al “Rischiatutto” di Mike Bongiorno».
Caressa: «Forse ho ancora della brillantina dagli Anni ’80. La ritiro fuori e faccio come John Travolta in “Grease”».

Silvia Tironi
  • Iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, elenco Professionisti
  • Laureata in Lettere
  • Esperta di: TV e Mondo dello spettacolo
  • Fonte Google News
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