Barbara D’Urso: attaccata degli studenti di lingue

18/04/2021

Qualche anno fa Barbara D’Urso aveva scatenato la rabbia di un’intera categoria lavorativa: quella degli interpreti e dei traduttori. La donna si era vista dedicare una lettera addirittura dagli studenti di una scuola di Forlì, furiosi con lei!

Seconda giornata de Il Tempo delle Donne

Di recente qualcuno ha gioito per l’addio di Barbara D’Urso alla striscia serale della domenica. In effetti da anni Carmelita è accusata di portare in tv trash e siparietti discutibili e dissacranti e spesso fa arrabbiare personaggi del mondo dello spettacolo, giornalisti, politici a anche gente comune.

Qualche anno fa, infatti, sulla conduttrice partenopea si abbattè la rabbia degli studenti della SSLMIT, Scuola Superiore di Lingue Modene per Interpreti e Traduttori, di Forlì.

La colpa della donna era stata quella di aver accusato la loro categoria di farsi pagare troppo; era stata questa la sua giustificazione per la mancanza di un traduttore nel suo studio.


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Barbara D’Urso: la rabbia degli studenti di lingue

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“Gli interpreti costano troppo” aveva detto Barbara D’Urso, parlando di tempi di crisi in cui nemmeno un programma come il suo, Pomeriggio 5, poteva permettersi di assumere un traduttore.

Il suo era stato anche un tentativo di difendere il siparietto andato in onda nella sua trasmissione, in cui Camille Lacourt, famosa atleta olimpionica del nuoto, sarebbe dovuta essere intervistata ma, una volta arrivata, non era giustamente riuscita a comunicare con la conduttrice, facendo molta fatica a capirefarsi capire.

Insomma, il momento era stato davvero imbarazzante e la D’Urso si era giustificata così:

“Camille è francese. Io parlo, diciamo, bene inglese ma non parlo il francese. Allora abbiamo chiesto un traduttore, il traduttore ci ha chiesto un sacco di soldi e quindi noi abbiamo deciso che siccome siamo tutti in economia non potevamo permetterci un traduttore“.

Le sue parole, però, avevano sollevato critiche e indignazione soprattutto dalla scuola SSLMIT di Forlì, che da anni forma interpreti e traduttori, che si erano sentiti inevitabilmente attaccati dalla donna.

Così i ragazzi avevano scritto una lettera alla conduttrice, accusandola di non aver pesato le sue parole e di aver insultato l’intelligenza di tutti cercando di far credere che Mediaset non potesse affrontare una tale spesa.


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“Perché si deve trasmettere pubblicamente l’immagine che un interprete ‘chiede un sacco di soldi’?”

chiedevano arrabbiati i giovani.

“Ma, soprattutto, che motivo c’è di declassare così una professione?’

Insomma, quel girono Barbarella perse diversi telespettattori!

Arianna Preciballe
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