Barbara d’Urso difende il mondo LGBT: il coming out? Anche no

13/10/2021

Barbara d’Urso, sia sui social che nelle sue trasmissioni televisive, ha sempre cercato di difendere i diritti della comunità LGBT, prendendo posizione contro ogni forma di discriminazione e omofobia. In occasione della giornata mondiale del coming out, la conduttrice ha parlato di questo momento così importante ma anche molto delicato. 

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Barbara d’Urso è da sempre una delle paladine dei diritti della comunità LGBT. Sono state tante le storie d’amore e di coraggio che la conduttrice ha scelto di raccontare all’interno delle sue trasmissioni in questi anni, non perdendo mai occasione per ribadire la chiara posizione contro qualsiasi forma di discriminazione o omofobia.

La conduttrice ha ribadito il suo costante impegno che porta avanti da anni, pubblicando anche la copertina di una rivista uscita nel 2015, dove la d’Urso appariva in una foto simbolo facendosi la barba:

“Ritengo necessario e doveroso spendersi per ciò in cui si crede. Io per la causa LGBTQ+ ci ho sempre messo la faccia con orgoglio, perché credo che l’amore non ha sesso”.


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Barbara d’Urso: le parole sul coming out

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In occasione della giornata mondiale del coming out Barbara d’Urso ha voluto ancora una volta ribadire il messaggio di libertà assoluta quando si parla d’amore. La conduttrice, infatti, ha sottolineato che, al di là delle ricorrenze specifiche, ogni giorno è importante ricordare l’importanza di un gesto così grande:

“Il Coming Out Day è stato formalmente ieri ma per me non esistono giorni predefiniti per sostenere chi decide di aprirsi al mondo, fermo restando che nessuno lo deve sentire come un obbligo… Evviva la libertà di amare chiunque ci faccia battere il cuore. L’amore è amore”.

La conduttrice quindi ha evidenziato come ognuno debba sentirsi libero di poter dichiarare al mondo l’amore che prova, senza che questo sia sentito come un obbligo nei confronti degli altri. Un messaggio di positività e speranza anche per coloro che ancora non hanno deciso di fare questo passo.

Ilaria Bucataio
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