Barbara D’Urso, il doloroso ricordo: scappata di casa per colpa di…

Rachele Luttazi
  • Esperta in TV e Spettacolo
03/07/2022

Se ad oggi Barbara D’Urso è conosciuta come una delle conduttrici di spicco della televisione italiana, la sua infanzia è stata tutt’altro che facile. Dalla morte della madre fino alla fuga dal padre per poi arrivare a Milano: la conduttrice ripercorre i momenti più salienti della sua vita.

Barbara D’Urso, il doloroso ricordo: scappata di casa per colpa di…

L’infanzia di Barbara D’Urso è stata tutt’altro che allegra e felice; la conduttrice, infatti, ha perso la mamma quando aveva 11 anni e fino alla maggiore età ha avuto un difficile rapporto con il padre, che l’ha portata a fuggire da casa appena compiuti i 18 anni.

Nel corso di un’intervista, la D’Urso ha raccontato quello che ha dovuto passare prima di arrivare ad essere una delle conduttrici di spicco di Mediaset.

Barbara D’Urso, il doloroso ricordo

Barbara D’Urso, il doloroso ricordo: scappata di casa per colpa di…

Il racconto della sua infanzia, parte dalla morte della mamma, avvenuta quando Barbara aveva 11 anni:

A cinque anni avevo iniziato danza classica. Poi muore mamma e nessuno mi ha più iscritto a danza. La mia vita diventa un’altra. Ma da quando sono scappata da casa a 18 anni ricerco voracemente la danza.

L’inizio della carriera

Barbara D’Urso, il doloroso ricordo: scappata di casa per colpa di…

La conduttrice di Pomeriggio Cinque non ha mai negato l’affetto nei confronti del padre, ma il loro rapporto è sempre stato piuttosto complicato:

Un giorno, mia sorella dice: ti ha telefonato il tuo… E fa il nome di un ragazzino. E io: non puoi dire le mie cose a tutti. Papà dice: io non sono tutti, sono tuo padre. Senza battere ciglio, prende la zuppiera di spaghetti e me la spacca in testa. Gli dissi che me ne andavo e lui: se te ne vai, per me, sei morta. Così è stato, per quattro lunghi anni. Uscii con sole 15 mila lire in tasca. Non sapevo far niente, ma ero una bella ragazza. Iniziai a sfilare per i campionari, mi ci pagavo una stanza. Poi tentai il salto a Milano. […] Non ho neanche mai dato un bacio in bocca a uno per lavorare. Sempre torniamo alla sfida con me stessa