Barbara D’Urso si sfoga: “Piaga che dobbiamo eliminare”

Rachele Luttazi
  • Esperta in TV e Personaggi televisivi
17/06/2022

Barbara D’Urso si schiera e lancia un appello contro il femminicidio tramite i suoi canali social. La conduttrice di Pomeriggio Cinque chiede che le donne vittime di violenza vengano sempre ascoltate quando denunciano e parla di una piaga da eliminare.

Barbara D’Urso si sfoga: “Piaga che dobbiamo eliminare”

Condividendo un articolo del Corriere della Sera, Barbara D’Urso ha voluto lanciare un appello tramite il suo profilo Twitter contro i femminicidi. L’articolo riporta una serie di riflessioni del giudice Roia, esperto di violenza di genere, il quale ha dichiarato:

Mi sento di dire che oggi una donna che decide unilateralmente di abbandonare una relazione di coppia è in una potenziale situazione di pericolo di vita. Mi rendo conto che una frase del genere ha un effetto molto forte ma è una considerazione che va fatta con chi è vicino a quella donna in quel momento. Tutti: dalle amiche ai parenti, dall’avvocato al sistema giustizia. Le leggi ci sono, sono le competenze che vanno migliorate.

In base a quanto dichiarato dal magistrato, la conduttrice di Pomeriggio Cinque ha voluto lanciare un importante appello tramite i suoi canali social.

Barbara D’Urso contro il femminicidio

Quest’oggi Barbara D’Urso ha condiviso sul suo profilo Twitter un articolo della giornalista Giusi Fasano in cui vengono riportate alcune riflessioni del giudice Fabio Roia, presidente vicario del tribunale di Milano e fra i più preparati magistrati italiani sul tema della violenza di genere.

Nel riportare l’articolo, la conduttrice di Pomeriggio Cinque ha lanciato un appello contro i femminicidi:

In una società civile è impossibile da tollerare. I #femminicidi sono una delle piaghe più gravi che abbiamo il dovere di eliminare… Servono leggi certe e un deciso cambio di passo… Le donne che denunciano devono essere SEMPRE ascoltate.

Barba D’Urso denuncia, dunque, qualsiasi tipo di violenza nei confronti delle donne, lanciando un appello affinché quest’ultime vengano ascoltate quando denunciano.