Barbara D’Urso, Yari Carrisi condannato per la frase shock

- 17/10/2020

Era aprile scorso quando il figlio di Al Bano  Carrisi e Romina Power aveva scritto su Instagram una frase scioccante contro la D’Urso e la questione era finita in Tribunale con la denuncia di Barbara 

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Yari aveva scritto: “La D’Urso deve morire”, una frase che aveva dovuto rimuovere per le polemiche social che si erano scatenate. Il giudice lo ha condannato per aver leso la reputazione e l’onore della conduttrice

Barbara D’Urso, il post di  Yari Carrisi

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Era aprile quando il figlio di Al Bano Carrisi e Romina Power pubblicò su Instagram una storia che  aveva scatenato una terribile polemica su di lui, tanto che aveva dovuto cancellarla poche ore dopo pubblicando una sorta di post riparatore.

Cosa che non riuscì a provocare, anzi ebbe l’effetto contrario peggiorando addirittura la situazione. Tanto che Barbara D’Urso a quel punto non potè far altro che denunciare tutto alla magistratura.


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Carrisi shock: “La d’Urso deve morire”

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Yari Carrisi aveva pubblicato nelle sue storie di Instagram la frase: “La D’Urso deve morire” . Una frase che era stat condannata da chi ama Barbara e anche d coloro che, comunque, pur non adorandola avevano condiviso la stessa reazione di protesta. Una frase cruenta che aveva creato una bufera in Mediaset: tutti si erano schierati con la Regina di Cologno Monzese che conduce tre programmi di punta e di successo su Canale cinque. Sui social Carrisi era stato bersagliato da commenti negativi per quello che aveva scritto tanto da far nascere per dare solidarietà a la D’Urso perfino l’hashtag #ancheiosonoladurso, seguito da #iostoconbarbara, per manifestare contro un atto inspiegabile.

Barbara D’Urso, Carrisi condannato

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E la vicenda ha avuto subito un finale: è  stato emesso il decreto penale di condanna a carico di Yari Carrisi per aver leso la reputazione e l’onore di Barbara d’Urso. L’offesa social è diventata ormai comune: gli utenti della rete a volte scordano che anche  i reati online non possano restare impuniti e avere conseguenze legali

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