Beppe Bigazzi non era malato: ecco la verità

- 14/10/2019

Beppe Bigazzi non sarebbe morto per una malattia o qualche male incurabile, semplicemente si sarebbe lasciato morire senza dare scalpore e tenendo nascosta la sua morte a tutti

beppe bigazzi morto


E’ stato uno dei personaggi più noti nell’era della gastronomia televisiva 1.0, prima dell’arrivo di Cracco, Barbieri, Bastianich e il resto della ciurma di Masterchef.
Con la sua cultura, non solo culinaria ma anche storica, arricchiva il pubblico televisivo offrendo interessanti spunti di riflessione partendo dal cibo.
Stiamo parlando di Beppe Bigazzi, morto recentemente e da alcuni mesi ritiratosi a vita privata.
La sua morte è stata annunciata in sordina e, dopo alcune settimane, scopriamo il perchè: a rivelare la verità è Paolo Tizzanini, amico di Bigazzi a cui è stato vicino fino all’ultimo.

Perché Beppe Bigazzi è morto?

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Ecco la verità sulla morte di Bigazzi: per lui nessuna malattia grave e nemmeno una situazione clinica complicata: secondo lo chef amico, Beppe si sarebbe lasciato morire, smettendo quasi di mangiare e salutando questo mondo in modo sereno.

Giuseppina (la moglie) mi aveva detto che, per volontà di Beppe, non avremmo dovuto dire nulla agli amici prima delle esequie. Beppe ha voluto funerali privati e aveva disposto che vi partecipassero solo i figli, la moglie, altre poche persone, io e mia moglie Daniela. Nessun altro. Ha scelto di andarsene tranquillamente, senza troppi clamori. Si era ritirato a vita privata dal momento in cui aveva deciso di chiudere con la televisione ma la sua mente è stata lucidissima fino all’ultimo giorno

Lo chef ha precisato che l’opinionista non era malato da tempo, anzi aveva appena superato molto bene un piccolo problemino di salute.

Beppe non era gravemente malato, com’è stato scritto. Aveva avuto un problema di salute di quelli che capitano a chi ha 80 anni ma l’aveva superato abbastanza bene. La mia impressione è che abbia voluto morire. Aveva smesso di mangiare. La sua non era la cartella clinica di un malato terminale. Non lottava contro alcun male. Ha scelto di lasciarci in modo sereno. Non era intubato o gravemente malato

È una persona che ha avuto il coraggio di decidere per se stesso fino all’ultimo e va rispettato anche per questo. Con la sua intelligenza e la sua saggezza, avrebbe potuto vivere fino a 200 anni. Ha scelto di andare via in maniera serena


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