Briatore umiliato: di chi è la colpa?

Briatore deve costantemente vedersela con haters che lo attaccano e, come se non bastassero le critiche che vengono mosse al patron del Billionaire da più parti, ora deve anche difendersi per fatti che non ha commesso!

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Un sosia, un tipo che gli somiglia tanto e che viene scambiato per Briatore, è il motivo di questo: l’uomo combina un guaio e subito ad essere additato, come responsabile, è Briatore:  polemiche e veleni a non finire, tanto che è lo stesso sosia ad uscire allo scoperto e dichiarare la sua “colpevolezza”.


Ecco chi è il sosia di Briatore

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Luigi Proietti, sessantunenne, è famoso non solo perché è un gallerista d’arte che lavora tra il capoluogo lombardo, Roma e Cortina d’Ampezzo, ma anche perché è il sosia di Briatore. Luigi Proietti somiglia davvero al patron del Billionaire: nei lineamenti, i capelli, le magliette a tinta unita e pure gli occhiali dai colori accesi. Ha addirittura la stessa auto! Proietti infatti possiede una Rolls Royce nero di cilindrata 6.700, anno di immatricolazione 2010, come scrive “Leggo.


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Briatore sdegnato: “Nessun illecito, non ero io”

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Briatore, naturalmente quello vero, aveva già risposto sdegnato a coloro che lo accusavano di aver messo in atto un illecito, e si era difeso dicendo che non era lui il responsabile. Aveva detto su Instagram:

“Ci sono notizie di un episodio a Milano: ieri avrei bloccato il traffico con una Rolls Royce in via Carducci alle 5 del pomeriggio, con la folla inferocita che mi urlava contro: una bufala completa, enorme, non controllano, non chiedono. E poi non vado in giro in Rolls Royce ma in Range Rover”.

Il sosia di Briatore ha bloccato Milano con l’auto

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Insomma, non era di Briatore l’auto parcheggiata in mezzo alla strada, che ha impedito a un tram di passare, finendo per paralizzare il traffico sulla via. E, proprio quando è arrivato il sosia  per togliere l’auto, tutti hanno pensato che fosse Briatore ad aver creato quell’ingorgo e si era scatenata la gogna mediatica per aver congestionato il traffico sulla via.

“Dovevo svolgere una commissione urgente. Ho parcheggiato pensando di non creare disagio a nessuno. Figuriamoci. Tempo qualche minuto e ho capito che invece la vettura bloccava il tram. Non ci avevo pensato. Sono subito uscito dal negozio e l’ho spostata”


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Proietti difende Briatore: “Non era lui ma io”

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“Mi scambiano ogni giorno per Flavio”, rivela a “Leggo.it, ammettendo di averci pensato parecchio prima di ammettere la sua responsabilità.

“Qualcuno aveva già ripreso la scena e si era diffusa la notizia che fosse stato Briatore. Proprio Flavio mi ha contattato: mi scuso con lui. Ci ho parlato al telefono, è stato gentilissimo con me. Preciso che non ha alcuna responsabilità: chiedo scusa ai milanesi se per colpa mia ho fatto perdere 4 minuti a qualcuno che transitava in corso Magenta.”

 Proietti si scusa con Briatore: “Non ha alcuna colpa”

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I due non si conoscono, ma Proietti ha raccontato di essere stato invitato da Briatore ad esporre alcune opere nel suo nuovo locale. Il sosia ha detto:

“Lo farò molto volentieri, spero di sdebitarmi in questo modo. È stato subissato di insulti sui social, ma non ha alcuna colpa. Ho sbagliato io e mi scuso ancora con Flavio e i milanesi.”

 

Francesca Petruccioli
Giornalista professionista
Esperta in: Gossip, Tv e Vip
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