Bridgerton 2: Simone Ashley nuova protagonista

17/02/2021

Bridgerton 2 ha fatto sognare i cuori più romantici e gli animi femminili più impavidi; per la seconda stagione, seguendo la trama dei romanzi di Julia Quinn, si parlerà di Anthony Bridgerton; annunciata Simone Ashley nel cast, nota per la sua partecipazione alla serie Sex Education.

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Portare avanti una serie che ha riscosso un ottimo successo senza deludere le aspettative è arduo; gli sceneggiatori di Shondaland, forti della storia di riferimento dei romanzi dai quali è tratta la serie, hanno deciso di non uscire molto dai “binari” principali, ma di reinterpretarli.

La nuova protagonista femminile sarà interpretata da Simone Ashley, nota per il suo ruolo di Olivia nella serie Sex Education, che entrerà nella Londra ottocentesca dei Bridgerton nei panni di Kate Sharma.

Il filo conduttore della trama della seconda stagione è stato introdotto già alla fine della prima, con le intenzioni del visconte Anthony di adempiere al suo ruolo nella società, dando un erede alla sua famiglia.


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Nel cercare una donna della quale non potrebbe mai innamorarsi, perché l’uomo è ancora troppo scosso dalla delusione amorosa, verrà ostacolato dalla giovane Kate, sorella di Edwina Sharma (Shieffield nel romanzo).

La reinterpretazione di Shonda Rhimes di Londra

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Shonda Rhimes è ormai un’istituzione delle serie tv, la sua penna è in grado di generare soldi e fama; dopo il successo di “Grey’s Anatomy” e “Le regole del delitto perfetto“, la donna è diventata un personaggio noto anche per il suo attivismo per i diritti delle persone di colore.

La donna è apparsa anche nella serie satirica “I Griffin“, doppiando sé stessa, criticando gli sceneggiatori di aver dato la voce “da bianca” a personaggi di colore; la gag comica ha sottolineato come la donna sia alla ricerca, attraverso le sue serie, di un nuovo messaggio da lanciare.

La serie Bridgerton è stata criticata per la presenza di personaggi di colore; la rievocazione storica di Londra nel 1800 non era adeguata secondo i “puristi” e conservatori; la regina Carlotta e il Duca di Hastings sono stati commentati negativamente, in quanto non conformi con la realtà dell’epoca.


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Il visconte che mi amava“, il secondo romanzo della saga di Julia Quinn, non verrà stravolto, ma verrà reinterpretato secondo un’ottica inclusiva e multietnica;.

Per quanto si possa contestare una scelta artistica così in quanto non veritiera, si potrebbe iniziare a guardare le cose in un’altra ottica: ossia come le cose avrebbero dovuto sempre essere e la volontà di raccontare qualcosa di diverso e più attinente alla realtà che verrà.

Vito Girelli
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