C’è da fare: una canzone per aiutare Genova

Paolo Kessisoglu canta per la sua Genova. Insieme a lui 24 artisti che sono scesi in campo per contribuire alla rinascita della città. C’è da fare. Non solo a parole…

Paolo Kessisoglu C’è da fare

Il comico Paolo Kessisoglu, metà del duo Luca e Paolo, che forma insieme all’inseparabile compagno di mille avventure giovanili e televisive Luca Bizzarri, genovese doc e genoano fin nel midollo, è sceso in campo per dare una mano alla sua amata Genova e per ridare speranza al quartiere sotto il ponte Morandi, crollato lo scorso 14 agosto.

Le prime note a San Francisco

Allora Kessisoglu si trovava in America, a San Francisco. Entrato in una libreria, trovò un pianoforte e incominciò a suonare. Le note uscivano spontanee, mosse dal dolore ma anche dalla speranza di una rinascita:

Quelle note che scivolavano giù dalle mie dita senza fatica erano l’espressione della mia incredulità e del mio sgomento. Tornato in Italia ho ripreso quelle note che mi erano rimaste dentro e ho scritto il testo. Ne è nata una canzone d’amore per la mia città, uno stimolo a non mollare, a non chiudersi ma ad aprirsi chiedendo aiuto in un momento difficile

ha raccontato Paolo.

 

Ponte Morandi Genova

Quanti amici per Genova

Il titolo della canzone è “C’è da fare”. Un titolo significativo, che racchiude in sé la potenza dell’appello: rimboccarsi le maniche e darsi da fare. Perché davvero c’è tanto da fare.

C’è da fare è nata dalla pancia, dal ventre, anche se mio e non quello di una donna, e per questo è come un figlio.

Lo è stato nel periodo di gestazione circondato dall’affetto di tutti quelli che gli hanno voluto bene: i 24 cantanti che hanno donato la loro arte, i collaboratori che lo hanno seguito con dedizione e continua ad esserlo anche dopo la sua nascita ufficiale attraverso le cure e l’amore doverosi per sostenerlo e farlo crescere sano e forte”.

Nina zilli Paolo Kessisoglu

Il ricavato della vendita del cd che contiene la canzone e i proventi degli ascolti in streaming del brano, che vanta tra le collaborazioni quelle di Annalisa, Arisa, Boosta, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Gino Paoli, Giorgia, Giuliano Sangiorgi, Ivano Fossati, Izi, J – Ax, Joan Thiele, Lo Stato Sociale, Luca Carboni, Malika Ayane, Mario Biondi, Massimo Ranieri, Mauro Pagani, Max Gazze’, Nek, Nina Zilli, Nitro, Raphael Gualazzi, Ron e Simona Molinari andranno tutti alla

Associazione “Occupy Albaro” di Genova che destinerà quanto raccolto al progetto mirato alla riqualificazione territoriale e alla migliore vivibilità della Valpolcevera, ovvero a favore della cittadinanza che ha subito, e nel prossimo futuro dovrà subire, i maggiori disagi dovuti al crollo del Ponte. Aiutiamo tutti Genova. Forza, che… “C’è da fare”.