C’è posta per te: la verità di Maria De Filippi

02/04/2020

I programmi di Maria De Filippi “vivono” grazie al pubblico? Come cambieranno dopo il Coronavirus? Lo spiega la conduttrice, grandi cambiamenti

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Maria De Filippi è la donna dalle mille risorse. E anche davanti alle difficoltà lei riesce sempre a trovare la soluzione giusta per trarne vantaggio. A causa dell’emergenza Coronavirus le sue trasmissione sì sono trovate in difficoltà, avendo perso il pubblico in studio. Amici 19 ce l’ha fatta lo stesso, arrivando in finale (in onda venerdì 3 aprile in prima serata su Canale 5), ma Uomini e donne ha dovuto chiudere i battenti. E C’è posta per te? Cosa ne sarebbe se in studio non ci potesse più essere il pubblico? L’apertura della busta sarebbe ancora possibile o, addirittura, avrebbe ancora senso? Senza baci, abbracci, gesti di affetto avrebbe senso?


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La consapevolezza di Maria

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Sicuramente qualcosa dovrà cambiare. Alla fine questo Coronavirus cambierà la nostra vita, e non poco. E anche il modo di fare televisione. La stessa Maria De Filippi ne è consapevole e ne parla in una lunga intervista al Corriere.it.

Il pubblico d’ora in avanti dovrà essere meno numeroso, le storie raccontate in modo diverso, le manifestazioni di affetto più controllate dopo l’apertura della celeberrima busta. “La busta di C’è posta che si toglie e l’abbraccio si potranno ancora fare? Ora non lo so”, ha dichiarato al Corriere.it una Queen Mary piuttosto perplessa e preoccupata. Ma, dicevamo, la De Filippi è una professionista preparata e dalle mille risorse è consapevole che “la tv deve corrispondere a quello che succede fuori, questo è il momento che viviamo e di conseguenza va pensato tutto diversamente”.

Maria: si cambia tutto

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Sa che deve rivedere la struttura delle sue trasmissioni, che tutti i programmi subiranno delle profonde modifiche: “Magari dovremo abituarci a una riduzione del pubblico, abbiamo visto che si può fare per necessità tv anche senza ospiti, ci dovremo adattare perché non sappiamo quanto durerà e gli investimenti saranno necessariamente ridimensionati“. Ma la televisione ha fa lei “ha sempre rispecchiato la realtà e dunque dovremo rimodularci”. Ecco dunque che sarà necessario, ammette la conduttrice, “dare più importanza alle parole e meno ai comportamenti”. Perché ciò che “diremo dovrà corrispondere ai sentimenti che manifestiamo”.

Silvia Tironi
  • Iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, elenco Professionisti
  • Laureata in Lettere
  • Esperta di: TV e Mondo dello spettacolo
  • Fonte Google News
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