Che tempo che fa, Burioni ottimista: Dati vaccino positivi

24/01/2021

Il virologo Roberto Burioni, ospite fisso di Che tempo che fa, è intervenuto a proposito dei dati sul vaccino che provengono da Israele e si è detto positivo al riguardo: “È ancora troppo presto per trarre conclusioni certe, ma iniziano ad arrivare dati che – pur parziali, pur incompleti, pur ben lontani da essere conclusivi – sembrano molto incoraggianti”.

Roberto Burioni

Roberto Burioni è ormai un ospite fisso della trasmissione Che tempo che fa, condotta da Fabio Fazio in prima serata la domenica su Rai 3. Il virologo è stato alla corte di Fazio sin da quando, ormai quasi un anno fa, è scoppiata la pandemia di Covid-19. Nelle scorse ore il virologo dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, che rivedremo in studio a Che tempo che fa anche domenica 24 gennaio 2021, è intervenuto su ‘Medical Facts’ a proposito dei primi dati che sono emersi sul vaccino Pfizer Moderna.

Burioni ottimista sul vaccino

Ecco l’analisi di Burioni:


Leggi anche: Pomeriggio Cinque, da Barbara d’Urso il virologo: “Al mare si potrà andare”

“In questo momento il Paese più avanti nelle vaccinazioni è Israele (…). Chiaramente ancora è troppo presto per trarre conclusioni certe, ma iniziano ad arrivare dati che – pur parziali, pur incompleti, pur ben lontani da essere conclusivi – sembrano molto incoraggianti.Israele, sottolinea l’esperto, ha iniziato a vaccinare il personale sanitario il 20 dicembre scorso, per questo motivo, sottolinea Burioni, “possiamo immaginare che qualcuno di loro possa avere raggiunto l’immunità, almeno parziale”.

Le rassicurazioni di Burioni

Roberto Burioni

Il professore ha poi voluto rassicurare tutti coloro che ancora sono scettici sul vaccino e chi, invece, si approccia alla vaccinazione con un po’ di paura:

“Gli studi clinici hanno dimostrato, in un piccolo campione di persone che i vaccini Pfizer e Moderna diretti contro Covid-19 sono sicuri ed efficaci. Ma cosa sta succedendo nel mondo reale? Con molte milioni di dosi somministrate, possiamo dire che la sicurezza è stata confermata. Le reazioni avverse gravi sono state rarissime (intorno a 6 per milione) e prontamente trattate hanno permesso a chi ne aveva sofferto di non riportare conseguenze permanenti e di ritornare entro pochissimo tempo alla vita normale. Sotto questo punto di vista possiamo tirare un sospiro di sollievo. E credetemi: non è poco”.

Per quanto riguarda l’efficacia dei vaccino, ha proseguito il virologo, ci vuole più tempo:


Potrebbe interessarti: Burioni duro con Heather Parisi: se si ammala si attacca al tram

“Il vaccino offre la sua completa protezione 7 giorni dopo la seconda dose, il che significa 28 giorni dalla prima dose per Pfizer e 35 giorni dalla prima dose per Moderna. Dagli studi clinici sembra che una protezione, difficile da quantificare, sia presente anche 12-15 giorni dopo la prima dose per entrambi i vaccini”.

Silvia Tironi
  • Iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, elenco Professionisti
  • Laureata in Lettere
  • Esperta di: TV e Mondo dello spettacolo
  • Fonte Google News
Suggerisci una modifica
Iscriviti alla Newsletter

Vuoi restare aggiornato sulle notizie, le anticipazioni e le curiosità sul mondo del gossip e della TV? Registrati ora gratuitamente alla nostra newsletter