Claudio Amendola furioso: mi sono rotto i co***oni

25/04/2020

Claudio Amendola è sull’orlo della disperazione: questo coronavirus sta mettendo letteralmente in ginocchio il mondo del cinema e dello spettacolo e lui ricorda che…

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È un fiume in piena Claudio Amendola, uno dei principali attori del cinema italiano. Ospite oggi delle storie di Verissimo e, nei giorni scorsi, del programma L’aria che tira di La7, Amendola si è detto molto preoccupato per l’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus, che sta avendo gravissime ripercussioni sulla vita delle persone.

“Quello che sta succedendo in Lombardia deve rimanere da monito per tutti noi”, ha sottolineato con grande rispetto e preoccupazione Amendola, “e finchè non sarà molto chiara la situazione, molto accessibile la possiiblità di fare i tamponi, tutti i test che ci raccontate…”, sarà necessario fare molta attenzione e restar a casa.


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A Non è l’arena di Massimo Giletti il marito di Francesca Neri si è però detto “ fiero di come l’Italia stia rispondendo a questa terribile pandemia”. Claudio ha quindi rimarcato “la serietà con cui la maggior parte degli italiani ha affrontato questa quarantena, che è durissima”.

Quindi invita i suoi concittadini a fare ancora di più, a non mollare. “Mi sono completamente rotto i co***oni”, ha dichiarato a Circo Massimo di Radio Capital, “e non ne posso più di sentire che andrà tutto bene”. Claudio nutre grossissime perplessità sul fatto che saremo pronti a riaprire le attività e a ripartire il prossimo 4 maggio, visti anche i dati del contagio che non sono certo rassicura ti o dei migliori.

Sento che appena ci daranno un minimo di via libera sbrodoleremo fuori dalle case in maniera incontrollata”. E dopo aver invitato tutti alla prudenza, smorza anche le polemiche che sono scaturite attorno alla App Immuni:“A me dei miei dati personali non me ne frega assolutamente nulla, cosa dovrebbero andare a vedere dei miei dati personali che io devo proteggere?”.

Amendola, impossibile lavorare

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L’attore è molto preoccupato per la situazione che sta vivendo il settore dello spettacolo, completamente fermo. Questo stop così prolungato avrà gravissime ripercussioni su questo settore e le conseguenze saranno davvero drammatiche: “Il nostro lavoro è colpitissimo da questo”.


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“Sto leggendo le norme che dovremmo tenere sui set ed è praticamente impossibile lavorare”, ha spiegato, “le riprese dovrebbero durare sei mesi così. Con le nuove norme uno riuscirebbe forse a fare una scena al giorno. A me fa molto ridere quando dicono di disinfettare i luoghi… ma avete visto dove giriamo noi?“, domanda ironico l’attore, che da anni gira in tutte le condizioni possibili. Queste norme che secondo lui non considerano la realtà dei fatti e che soprattutto prevedono un lavoro impossibile da sostenere.

Silvia Tironi
  • Iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, elenco Professionisti
  • Laureata in Lettere
  • Esperta di: TV e Mondo dello spettacolo
  • Fonte Google News
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