Doc: Matilde Gioli ha rischiato di restare paralizzata

03/11/2020

Nella fiction è innamorata di Luca Argentero, nella vita Matilde Gioli si dichiara single. A DiPiùTv la protagonista di Doc – Nelle tue mani racconta che diventare dottore era nel destino e che da giovane ha rischiato di essere paralizzata a causa di un incidente…

matilde-gioli

“Tornare sul set di Doc – Nelle tue mani è stata una gioia immensa, un’emozione difficile da descrivere a parole”. Parole a DiPiùTv Matilde Gioli che nella fiction di Rai 1 interpreta la dottoressa Giulia Giordano. La serie televisiva con ascolti stellari: una media di circa otto mi- lioni di telespettatori gli ha regalato un successo inaspettato. “Questo successo mi ha riempito il cuore. Per me Doc – Nelle tue mani era una sfida, era la mia prima serie TV lunga, con un ruolo da protagonista E all’inizio avevo un po’ di timore: è andata in onda tra marzo e aprile, in pieno lockdown, perciò temevo che una serie ambientata in ospedale, in un periodo così terribile, potesse essere giudicata fuori luogo…”. E invece ha avuto un grandissimo successo che continua in questa sua seconda stagione.


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Domanda. Verrà girata anche la terza stagione: conferma? Risposta: “Sì, si farà, ma non so ancora quando. Nel frattempo, ho iniziato le riprese di un nuovo film per il cinema”.

Matilde ha trascorso due anni d’inferno

matilde gioli-luca argentero

Una serie che Matilde Gioli sente particolarmente vicina a sè. “Perché la medicina ha sempre fatto parte della mia vita. Io sono figlia di un medico, e sono cresciuta sognando di seguire le orme di papà”. A DiPiùTv Matilde racconta anche il suo dolore, un dramma che ha rischiato di cambiare la sua esistenza. “Avevo sedici anni, ero in Inghilterra per una vacanza studio e un giorno, in piscina, un ragazzo si è buttato da un trampolino di cinque metri ed è “atterrato” su di me, spaccandomi cinque vertebre: ho rischiato di perdere l’uso delle gambe. Sono rimasta in ospedale, a Londra, per un mese e mezzo. E una volta rientrata in Italia, sono dovuta rimanere per altri due mesi a letto, immobile”.

Indossavo un busto di ferro, che ho dovuto tenere per tutta la riabilitazione – racconta ancora al settimanale – durata un anno e mezzo: un periodo in cui ho dovuto limitare al massimo gli spostamenti ed evitare qualsiasi luogo affollato, perché non potevo prendere neanche il minimo colpo alla schiena. Praticamente, quella è stata la mia prima quarantena…”.

Ludovico Merlo
Giornalista professionista
Esperto in: TV, Spettacolo e Gossip
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