Donatella Rettore: per Kobra ricevette una denuncia

Susanna Minelli
  • Esperta in TV e Spettacolo
16/08/2022

Donatella Rettore, reduce dall’esperienza del Festival di Sanremo, è protagonista di un’intervista in cui racconta le tappe principali della sua carriera ed in particolare quando uscì il suo grande successo “Kobra”: “Una professoressa siciliana mi denunciò perché sosteneva che si trattava di un testo pornografico”.

Donatella Rettore: per Kobra ricevette una denuncia

La celebre cantante Donatella Rettore si è raccontata in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, nel corso della quale ha ripercorso i momenti salienti di quella che è stata una carriera di grande successo. La cantautrice veneta, nota per lo stile e per il linguaggio ironici e dissacranti, si è concessa anche delle rivelazioni riguardanti le polemiche scaturite in passato da alcuni suoi testi, giudicati troppo provocatori:

Quando uscii con Kobra era il 1980, quindi non eravamo nel Medioevo. Ma la canzone faceva ‘Kobra non è un serpente/ ma un pensiero frequente‘. Una professoressa siciliana mi denunciò perché sosteneva che si trattava di un testo pornografico. Sa che feci? Le mandai dei fiori.

La Rettore aggiunge inoltre:

Ho inciso Lailolà. In Italia nessuno aveva capito che era una canzone sulla perdita consapevole della verginità e nessuno disse niente. Ma all’estero la capirono subito. Ecco perché negli anni Settanta e Ottanta in Germania, Francia, Spagna mi adoravano. Potrei citare anche Maria Sole, una canzone che parlava di aborto nel 1975.

La nuova hit “Faccio da me” con Tancredi

Donatella Rettore: per Kobra ricevette una denuncia

Sulle ali di un redivivo successo, dovuto soprattutto alla sua recente partecipazione alla sessantaduesima edizione del Festival di Sanremo, Donatella Rettore ha pubblicato il suo nuovo singolo “Faccio da me“, in collaborazione con il cantautore classe 2001 Tancredi

Parlando della sua relazione con il marito Claudio Rego e di alcuni commenti maliziosi che hanno colto nel titolo e nel testo della sua recente canzone delle allusioni all’autoerotismo, la cantautrice ha commentato così:

Non ne ho mai avuto bisogno. E poi, scusa, stiamo insieme da quarantacinque anni, certo, abbiamo avuto i nostri alti e bassi, ma siamo sempre stati una coppia, che bisogno avrei avuto di fare da me? ‘Faccio da me’ nella canzone vuol dire tante cose. Consapevolezza, autoironia, libertà.

Insomma, è sempre lei, l’intramontabile Donatella…