Elena Santarelli: mio figlio bullizzato da malato

21/03/2020

Denuncia shock di Elena Santarelli, che parla dei duri attacchi ricevuti da suo figlio Giacomo durante la malattia.

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Elena Santarelli ha ritrovato finalmente la serenità insieme al marito e ai suoi figli. Giacomo, il suo primogenito, è guarito dalla terribile malattia che lo aveva colpito e ora la famiglia Santarelli e Corradi può vivere in modo più rilassato.

I mesi in ospedale, a vedere suo figlio combattere per la vita, sono stati strazianti, impegnativi emotivamente e fisicamente anche per lei: è vero che le mamme sanno trovare la forza ovunque, non smettono mai di lottare, non si arrendono mai, tuttavia il periodo appena trascorso non è stato affatto facile per Elena e la sua famiglia.

La denuncia di Elena

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Ora la Santarelli ha scelto di aprirsi ancor più e ha scelto “L’intervista” di Maurizio Costanzo in onda su Canale 5 come “luogo” piu adatto a ricever la sua confessione.


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Quando era malato, Giacomo è stato bullizzato – Cala il gelo e le lacrime rigano il suo viso – Mi va di parlarne così forse, alcuni genitori insegnano ai figli a rapportarsi ai bambini che hanno problemi fisici e mentali

ha dichiarato la show- girl alludendo evidentemente a un fatto incrsdioso accorso al suo bambino, che a soli 10 anni ha combattuto, e vinto, la battaglia con- tro il cancro.

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Stando ai racconti fatti dalla showgirl, che è anche la presidente di una associazione che si occupa di raccogliere fondi per i bambini malati oncologici, suo  figlio Giacomo è stato aggredito verbalmente da un bambino più grande e preso in giro perché senza capelli. Come ben sappiamo, quello è stato il periodo in cui il bimbo stava facendo la chemioterapia. Per fortuna “ho ricevuto le scuse dei genitori”, ha ammesso.

La Santarelli e il marito Bernardo Corradi non scorderanno mai quel periodo terribile: “È qualcosa che porterò sempre dentro. Ma non è solo il dolore di mio figlio, è tutto il dolore che ho visto di tante altre famiglie. È devastante sotto tanti punti di vista”, dichiara piangendo, “non so quante persone frequentano le camere mortuarie degli ospedali di pediatria”, aggiunge e chiosa: “per me questa è stata l’esperienza che mi ha proprio congelato”.

Silvia Tironi
  • Iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, elenco Professionisti
  • Laureata in Lettere
  • Esperta di: TV e Mondo dello spettacolo
  • Fonte Google News
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