Fabrizio Corona: le incredibili parole del figlio Carlos

- 25/01/2019

Carlos Corona figlio di Fabrizio difende il papà e la mamma dimostrandosi più maturo di loro: rivelazioni shock di Corona e presentazione del nuovo libro
corona carlos fabrizio


Carlos Maria è la porzione adulta della famiglia. Stravede per mamma Nina Moric e per papà Fabrizio Corona, che protegge e difende a spada tratta.
E così parla di lui:

Papà ha una grande sensibilità, una grande emotività ed è un grande coccolone. Ma non lo mostra. Il nostro è un rapporto amicale, non solo di padre e figlio, io lo sopporto, gli sto dietro.A lui vanno dati consigli in base al contenuto e al momento in cui si trova. Tra noi si ribalta il rapporto adolescente-padre”.

Lo ha fatto durante la presentazione del nuovo libro del padre “Non mi avete fatto niente”, edito da Mondadori Elettra, avvenuta a Milano in un locale alla moda della città.

Fabrizio Corona presenta “Non mi avete fatto niente”

corona fabrizio non mi avete fatto niente

Incontrare Fabrizio Corona è una delle esperienze più incredibili che ti possano capitare. Ti assorbe tutte le energie, è una delle persone più impegnative che esistano. Argento vivo addosso, non sa stare fermo più di due minuti. Frigge, soffre:

Sono abituato a viver la mia vita a 200 all’ora

ha raccontato durante la presentazione del suo libro “Non mi avete fatto niente”, edito da Mondadori Elettra e in vendita dal 22 gennaio. Un libro in cui il re del gossip si mette a nudo, raccontando risvolti personali inediti.

La sua vita è tutta uno show. E lo ha dimostrato ancora una volta all’evento per stampa e fan. Fabrizio ha infatti fatto il suo ingresso circondato da una cinquantina di ragazzi incappucciati, con indosso felpe rosse e nere con la scritta “Team Corona”.
In mano aveva una bottiglia di gin. “È già l’inizio di un movimento politico“, ha spiegato intervistato da Massimo Giletti.

Perché “Non mi avete fatto niente”?

fabrizio corona perde un dente

“Non mi avete fatto niente” perché il carcere è una grandissima sofferenza, spiega Corona. Ma alla fine, aggiunge, che “voleva spegnere le luci della ribalta” non ce l’ha fatta, per “me queste continuavano ad accendersi. In carcere ho continuato a lavorare e ad arricchirmi”.

Ma il carcere un po’ ti cambia: “Dalla galera è difficile uscire ed esser quello di prima”, ammette Fabrizio, “e io non sarò mai più quello di prima, non sarò mai più sereno”.

Su una cosa, però, Corona non è cambiato: “Prima ero un Corona che viveva a 200 all’ora, oggi lo faccio ancora ma con più maturità”.


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