Festival del Cinema di Venezia: a Favino la Coppa Volpi

14/09/2020

Pierfrancesco Favino stella italiana alla Mostra del Cinema di Venezia. A lui va la Coppa Volpi per la sua interpretazione in Padrenostro, di cui è anche co-produttore. A Nomadland il Leone d’Oro.

Schermata 2020-09-13 alle 10.52.07

Il nostro straordinario Pierfrancesco Favino si aggiudica il premio come miglior attore. A lui va la Coppa Volpi per il film Padrenostro.

Schermata 2020-09-13 alle 10.54.52

Il Leone d’Oro della 77° Mostra del Cinema di Venezia va a Nomadland di Chloé Zhao. I lpremio al miglior film torna dunque dopo dieci anni nelle mani di una donna: l’ultima volta è stato assegnato a Somewhere  di Sofia Coppola nel 2010. La Zhao è stata scelta per il film sugli Eterni prodotto dai Marvel Studios il cui approdo nelle sale cinematografiche è previsto per il 2021.  Nomadland racconta del nomadi degli Stati Uniti ed ha conquistato davvero tutti. L’interpretazione di Frances McNormand ha stregato e convinto tutti quanti al Lido.


Leggi anche: Pierfrancesco Favino si racconta e svela: “Faccio io tutti i duelli”

Favino, baluardo dell’Italia al Lido di Venezia

Pierfrancesco Favino è l’unico baluardo del cinema italiano alla Mostra del Cinema di Venezia insieme al regista Pietro Castellitto: è lui, l’affascinante attore che abbiamo conosciuto meglio nei panni del conduttore del Festival di Sanremo due anni fa, accanto a Claudio Baglioni e a Michelle Hunziker, l’unico italiano ad aver ottenuto un premio del concorso principale. A Favino è andata infatti la Coppa Volpi per la sua interpretazione in Padrenostro di Claudio Noce. Di Padrenostro, che sarà nel sale il 24 settembre 2020, Pierfrancesco Favino, apprezzatissimo anche a Hollywood, è anche coproduttore. Castelletto, regista esordiente, è stato premiato per I predatori che ha ricevuto il premio per la miglior sceneggiatura nella sezione Orizzonti.

Le parole di Favino per la Coppa Volpi

A384260D-53F4-41A0-8D94-DCBD8928BCBC

Ecco le parole pronunciate da Pierfrancesco Favino dopo aver saputo del premio che gli è stato riconosciuto:

Stavo passando il mio sabato come faccio solitamente, vestito da uomo del Seicento tirando di spada (il riferimento è al film di Veronesi che sta girando, seguito dei Moschettieri, ndr) e invece mi avete fatto la più bella sorpresa della mia vita. Ringrazio Claudio Noce che si è fidato dell’uomo più che dell’attore e mi ha chiesto di custodire il suo affetto più grande, e grazie al giovane Mattia Garaci. Il premio è suo come di tutti quelli che hanno lavorato a questo film. Un maestro mi ha detto che quando si gira un film è come creare una stella, e voglio dedicare questo premio a tutte le stelle, ai milioni di schermi che accoglieranno le stelle e agli occhi che brilleranno nel buio”.


Potrebbe interessarti: Domenica In: Mara Venier stregata da Favino

Silvia Tironi
  • Iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, elenco Professionisti
  • Laureata in Lettere
  • Esperta di: TV e Mondo dello spettacolo
  • Fonte Google News
Suggerisci una modifica