Sanremo: monologo strepitoso di Rula Jebreal contro il femminicidio

05/02/2020

Rula Jebreal ha lasciato il segno sul palco del Festival di Sanremo, con un monologo che ha davvero emozionato e commosso tutto il pubblico. E all’Ariston è standing ovation.

205EFE8F-4071-404C-8CAA-1B7EB536595D

La splendida giornalista Rula Jebreal, “valletta” di Amadeus durante la prima serata del Festival di Sanremo, è stata sicuramente una dei fari di questo Festival, che il conduttore e direttore artistico ha voluto fosse il più possibile “donna”.

La giornalista palestinese ha parlato delle donne, delle violenze sulle donne, della vicenda personale che l’ha colpita, della morte atroce della sua mamma, del senso di responsabilità che una donna ha nei proprio confronti e nei confronti delle proprie figlie.

6C114749-51E5-4BB0-B1EE-EBF686B95812

Ha raccontato di Nadia, la sua mamma, che quando lei aveva 5 anni si è suicidata dandosi “fuoco. Ma il suo dolore cominciò da adolescente, voleva liberarsi del suo corpo perché fu stuprata due volte: a 13 anni da un uomo e poi da un sistema che non le ha consentito di denunciare. L’uomo che l’ha violentata, per anni aveva le chiavi di casa”, ha sottolineato fortemente emozionata.


Leggi anche: Diletta Leotta “criticata” da Francesca Barra

Rula si rivolge agli uomini

A22B0CC1-C271-4CA0-8510-90141188CE99

“Sì stasera ho messo il miglior vestito. Domani chiedetevi pure com’era vestita la Jebreal”, ha dichiarato nell’ultima parte del suo intervento, “ma che non si chieda mai più a una donna com’era vestita quella notte in cui è stata stuprata. Mia madre ha avuto paura di quella domanda. E cosi tante donne. Noi non vogliamo essere vittime, accessori, quote. Tutto questo io lo devo a mia madre, lo devo a me stessa e alle nostre figlie. Nessuno può toglierci il diritto di addormentarci con una favola. Noi donne vogliamo essere musica”, ha chiosato, tra gli applausi e le lacrime sue e del pubblico.

Ma l’urlo più grande è quello per gli uomini: “Parlo agli uomini: lasciateci essere quelle che siamo, madri , casalinghe in carriera. Siate nostri complici , indignatevi insieme a noi”.

Silvia Tironi
  • Iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, elenco Professionisti
  • Laureata in Lettere
  • Esperta di: TV e Mondo dello spettacolo
  • Fonte Google News
Suggerisci una modifica