Fiorello contro Salvini: chiese aperte a Pasqua?

- 05/04/2020

Fiorello spiega perché aprire le chiese per Pasqua, come proposto da Matteo Salvini, sarebbe un errore. 

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Chiese aperte a Pasqua. Lo ha proposto di recente Matteo Salvini. Dopo aver recitato la preghiera dell’”Eterno riposo” in tv, in collegamento con “Non è la D’Urso” di Barbara D’Urso, il leader della Lega ha sollevato un polverone di polemiche con le sue dichiarazioni rilasciate a “L’Intervista” di Maria Latella su Sky TG24.

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Ha detto Salvini: «Non vedo l’ora che la scienza e anche il buon Dio, perché la scienza da sola non basta, sconfiggano questo mostro per tornare a uscire. Ci avviciniamo alla Santa Pasqua e occorre anche la protezione del Cuore Immacolato di Maria».


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Fiorello “boccia” Salvini

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Le affermazioni di Matteo Salvini hanno generato molti dissensi. Sulla questione, in una diretta Twitter, è intervenuto pure Fiorello. Ha premesso il mattatore televisivo: «Anche io sono cattolico. I social esistono per questo, ognuno con i social esprime il suo pensiero. Si chiama democrazia. Anche io volevo esprimere il mio pensiero su questa cosa qua».

«Secondo me, sottolineo, secondo il mio parere personale, riaprire le chiese a Pasqua potrebbe essere un errore. Non è che uno voglia negare il diritto di culto. Ma io credo che Dio, nostro Signore, chiamiamolo come vogliamo, non credo accetti le preghiere solo da chi esce di casa e va in chiesa».

Ha proseguito Fiorello: «Se io sono credente, e voglio pregare, secondo voi Dio dice: “Eh no, se tu preghi a casa tua la tua preghiera non mi piace, devi pregare in chiesa”? Ma quando mai… Se io a casa ho un crocifisso e mi metto davanti al crocifisso, anche qua in cucina, e mi metto così e prego, ma non è la stessa cosa?».

“In chiesa entra uno alla volta…?”

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Fiore” ha poi fatto il paragone con un’altra religione. «I musulmani, ad esempio, se non possono andare in moschea pregano in qualsiasi posto. S’inginocchiano, mettono il tappetino per terra, si rivolgono verso la Mecca e pregano. La preghiera non ha bisogno… Ripeto ancora: ci saranno quelli che diranno: “Che cavolo dici”. È il mio pensiero, siamo sui social, si chiamano così perché ognuno esprime quello che ha da dire».

Ha aggiunto Rosario: «Se io sono credente e sono un fedele, quindi ho fede, Dio non ti viene a dire: “Eh no, devi venire in chiesa”. Puoi pregare anche in bagno se vuoi. In bagno, in cucina, in salotto… da qualsiasi parte. Non c’è bisogno che tu ti metta elegante, perché è Pasqua… Usciamo tutti? Ma se ci sono già tanti vescovi e preti contagiati… Stiamo scherzando? Dico, stiamo scherzando?».

Infine, all’obiezione di chi prova a far notare: “Ah, però i tabacchini e i supermercati sono aperti”, ha replicato lo showman siciliano: «Ma non è quello il discorso. Nel supermercato e dal tabaccaio si entra uno alla volta. Che facciamo in chiesa? Il prete fa la messa a un fedele per volta?».

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