Flavio Briatore: è suo il primo tapiro di Striscia la notizia

28/09/2020

Poteva mai Striscia la notizia non consegnare il primo tapiro d’oro di questa 33esima edizione a Flavio Briatore? Ecco le motivazioni…

Tapiro-Briatore

Da qualche tempo Flavio Briatore è davvero al centro dell’attenzione. Prima le sfuriate contro il governo per discoteche, poi l’estate del “via libera tutti” e il Billionaire che si trasforma in un focolaio di Coronavirus, quindi il ricovero in ospedale positivo al Covid-19 e l’accusa di aver “unto”, nel senso di contagiato Silvio Berlusconi, poi la dichiarazione improvvisa e inaspettata di Daniela Santanchè, sua socia al Twiga in Versilia, che specifica che Briatore è in ospedale per una prostatite, come se avere il coronavirus fosse una colpa o una vergogna.

La “vendetta” di Striscia la notizia

E adesso ecco che la vendetta di Striscia la notizia si abbatte immediatamente su uno dei grandi protagonisti della strana estate 2020 a consegnare al signor Briatore, come lo apostrofa l’inviato. L’irriducibile Valerio Staffelli non poteva certo non consegnare il primo tapiro della nuova edizione di Striscia la notizia all’ex marito di Elisabetta Gregoraci, che stiamo ammirando in tutto il suo splendore nella casa del Grande Fratello Vip. Ecco le motivazioni addotte dal “portatore sano di tapiri” del Tg satirico di Antonio Ricci:


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Ha infilato una serie di svarioni (come “tachipirinha” al posto di “tachipirina” e “Covis” al posto di “Covid”) e sostenuto la tesi secondo la quale il virus fosse “clinicamente morto”, salvo poi essere stato lui stesso contagiato.

Ospite di Massimo Giletti

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Domenica 27 settembre Briatore è stato ospite di Massimo Giletti a Non è l’arena e ha così raccontato il ricovero in ospedale e la degenza a casa dell’amica Santanché: “In effetti sto benissimo, forse la mia carica virale è stata più lieve, ma io non ho problemi. Se il virus è così… non sono stato male neanche un giorno. La cosa più difficile? La quarantena da Daniela Santanché. Lei era a Forte dei Marmi, ci siamo visti giusto gli ultimi due giorni, mi chiedeva se mi servisse qualcosa. Mi è dispiaciuto non tornare a Montecarlo da mio figlio, ma comunque non avrei potuto vederlo e allora ho preferito stare vicino a Zangrillo. La quarantena è stata una solitudine tremenda”.

Silvia Tironi
  • Iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, elenco Professionisti
  • Laureata in Lettere
  • Esperta di: TV e Mondo dello spettacolo
  • Fonte Google News
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