Flavo Briatore insulti e offese con Andrea Scanzi

03/04/2020

Volano stracci tra l’imprenditore e il giornalista del Fatto Quotidiano. Il primo ha criticato il governo per la gestione dell’emergenza Covid-19. Il secondo gli ha risposto sul giornale. Alla fine si sono rimpallati a vicenda commenti dissacranti… sui reciproci look! 

Flavio Briatore x

Ospite dell’ultima puntata di Non è l’Arena di Massimo Giletti, su La 7, Flavio Briatore aveva espresso alcune sue considerazioni critiche sull’operato del governo, che, secondo lui, in base ai feedback di ministero della Salute e operatori sanitari impegnati in prima linea contro la pandemia da Covid-19, avrebbe mal gestito l’emergenza sanitaria ed economica provocata dal Coronavirus.

scanzi collanina

Dichiarazioni che, sul Fatto Quotidiano, nella sua rubrica Identikit, il giornalista Andrea Scanzi ha poi commentato con la sua consueta ironia caustica e pungente: “Menomale che, in questi tempi bui, Flavio Briatore ci indica la via. Briatore sapeva tutto, perché lui – che è figo – lavora con la Cina e dunque conosceva da mesi la ferocia del virus. Chiudere i voli dalla Cina, secondo lui, è stato un errore”. Ha aggiunto Scanzi: “E adesso dice che i soldi andrebbero dati ai cittadini (non ai Comuni) e alle industrie (cioè a quelli come lui). Altro che le elemosine di Conte. Fa piacere che il virologo e intellettuale Briatore ci detti la linea”.


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Scanzi: Briatore e le sue “babbucce esteticamente empie”

Andrea Scanzi

Scanzi ha continuato a incalzare l’imprenditore e top manager piemontese: “Col senno di poi, gentil Briatore, son bravi tutti. Se mio nonno avesse avuto le ruote, sarebbe stato una Maserati”. Il giornalista aretino ha definito “inutili” gli appunti mossi da Briatore così come la sua posizione che invitava a prendere a esempio il presidente Usa Donald Trump. Ha proseguito la firma del Fatto Quotidiano: “Non c’entra niente, o forse sì, ma uno che indossa quelle babbucce esteticamente empie non può pretendere pure di essere preso sul serio”.

Ma non è finita qui. Scanzi, che sul Nove, con Luca Sommi, conduce Accordi & Disaccordi, ha infine sferrato altri affondi: “Per Briatore ‘l’idea Paese’ coincide col Billionaire. Tutto molto bello. Ci perdonerà però se molti continueranno a pensare a Calamandrei o Parri come padri nobili. E non a lui”. E ancora: “Sarebbe ora che Briatore imparasse a parlare in italiano e non si esprimesse in ‘crozzese’ (con riferimento all’imitazione cult dell’imprenditore ad opera del comico genovese Maurizio Crozza, ndr). Quel suo eloquio da Stanlio irrisolto, con le vocali a caso e la fonetica vilipesa, è oltremodo esecrabile”.

Briatore: “A me non piacciono sua barbetta e catenina da filosofo”

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Briatore, che a sua volta non è certo uno che le mandi a dire, ha risposto per le rime al  che non si tira indietro, ha replicato per le rime inviando una lettera al Fatto Quotidiano, che l’ha pubblicata. Ha scritto l’imprenditore: “Rispondo al giornalista Andrea Scanzi sui miei interventi in tv a proposito dell’emergenza Covid: ‘Briatore sapeva tutto’. A sapere tutto non ero io ma il ministero della Sanità e questo già dal 5 gennaio, quando una nota dell’Oms avverte della presenza e aggressività dal virus Covid-19. Questa informazione era da diffondere a tappeto ma è stata taciuta…”.


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E a seguire: “I contatti Italia-Cina sono enormi e la prima cosa da fare non era chiudere i voli ma bloccare subito i provenienti dalla Cina con voli diretti e indiretti e metterli in quarantena. È stata invece lasciata una porta spalancata al virus”. Infine, Briatore ha concluso: “Scanzi non gradisce le mie babbucce a me neanche piacciono la sua barbetta e la sua catenina da filosofo. Ma i gusti son gusti…”.

Scanzi su Facebook: “snobismo al contrario” di Briatore

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In una sua recente diretta su Facebook, Scanzi è tornato sull’argomento: “Non ho tempo di perdere tempo, soprattutto dentro una pandemia. Smettetela di farmi la lista della spesa (…)”, ha premesso il giornalista, relativamente ai detrattori che i suoi follower gli segnalano di continuo. E, nel suo lungo filmato, ha dedicato un breve cenno alla querelle a distanza con Briatore: “(…). Tra le critiche che mi ha fatto, quella che mi ha fatto impazzire di più è ‘Scanzi critica le mie babbucce’. Di tutte le grandi critiche che gli ho fatto, ha capito questo, che era una battuta”.

Ha affermato il giornalista, scrittore e interprete teatrale: “Per carità, per me chi mette le babbucce, in tv e non solo, qualche problemino estetico ce l’ha e per quanto mi riguarda dovrebbe finire dritto in galera, ma anche con l’ergastolo. Ma lui poi mi risponde: ‘Scanzi mette la collanina da filosofo’. Mio grande punto debole…! Non sapevo francamente che Kierkegaard, Schopenhauer, Gramsci o Croce indossassero le collanine. Ma soprattutto per lui essere filosofo è un difetto, e questo ti fa capire tanto dell’essere umano. (…) Questo ti fa capire lo snobismo al contrario di Flavio Briatore che sfotte il filosofo o l’intellettuale, ammesso che io lo sia, e non lo sono. Io adoro Flavio Briatore, lo trovo un grandissimo esperto di Formula 1 e un grandissimo imprenditore, dopodiché, con profondo rispetto, da quando Marco Travaglio (direttore del Fatto Quotidiano, ndr) mi ha girato la sua lettera, sono 24 ore che sto cercando con gran fatica la vastità del gran ca**o che me ne frega. Quindi non risponderò a Flavio Briatore augurandogli ogni fortuna”. E poi si è concentrato sui “due Mattei“, Renzi e Salvini. “Preparatevi, ragazzi, perché qui si sogna…”.

Silvia Tironi
Giornalista professionista
Laureata in Lettere
Esperta di: TV e Mondo dello spettacolo
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