Gf Vip 7, Alfonso Signorini: rispunta un amore del passato

Susanna Minelli
  • Dott. in Lettere e Storia
06/10/2022

Al conduttore del Grande Fratello Vip arriva una lettera firmata da una sua compagna di classe del liceo che le confessa dopo anni di essere stata molto innamorata di lui ai tempi: “Mi ero proprio presa una cotta per te”.

Gf Vip 7, Alfonso Signorini: rispunta un amore del passato

Non solo le storie d’amore degli inquilini della casa del Grande Fratello Vip che conduce e gli intrighi da reality, ma anche gli amori del passato che emergono dopo decenni di apparente quiete. Stavolta a finire al centro della notizia è proprio lui, Alfonso Signorini, il conduttore del noto reality di Mediaset, che si è visto recapitare una lettera da parte di una sua vecchia fiamma di quando era giovane. Un’ammiratrice che lo conosceva molto bene e con la quale il giovane Alfonso ha vissuto diverse esperienze insieme. Si chiama Emanuela e frequentava la stessa classe di Alfonso, quando frequentavano il liceo.

La lettera che ha inviato al presentatore è commovente:

Tu certo non ti ricorderai di me, ma io sì. (…) Ti ricordi quando insieme siamo andati a Vercelli per incontrare la mitica professoressa Cerutti? Che avventura quel giorno… Sai, da tempo avevo una domanda da farti. E, ora che ho trovato il coraggio, ti chiedo: che cosa è rimasto di quel ragazzino, studioso, un po’ sognatore e malinconico, terribilmente timido che ho conosciuto? Quanto ti hanno cambiato, se ti hanno cambiato, la vita e il lavoro che fai? Ti abbraccio e, dopo tanti anni, adesso te lo confesso: mi ero proprio presa una cotta per te…

La risposta di Signorini

Gf Vip 7, Alfonso Signorini: rispunta un amore del passato

La risposta di Signorini non si è fatta attendere. E sorprendentemente ha reso nota a tutti la sua reazione molto positiva oltre che l’affetto provato nei confronti della compagna di classe innamorata di lui:

Cara Emanuela, certo che mi ricordo. E sono bei ricordi. La vita non mi ha per niente cambiato. Sono rimasto un romantico sognatore, studioso per il tempo che mi concedo, con una riservatezza di fondo che mi porta a isolarmi forse un po’ troppo. Poi, per contrappasso, faccio il lavoro più esposto del mondo, che a volte favorisce il disincanto e un pizzico di cinismo. Tant’è. Ma, grazie al cielo, l’essere quel che siamo non rende mai superficiale la nostra leggerezza e le nostre malinconie non cedono (quasi) mai alla tristezza.

Una risposta che ha lasciato spazio anche alla tenerezza:

Ti abbraccio e… quanto alla tua cotta… beh, me ne sono accorto subito…