Gli Orologi del Diavolo: Gianfranco Franciosi truffatore?

11/11/2020

Fanpage si è recata ad Ameglia, città di Gianfranco Franciosi, ed ha fatto qualche domanda su di lui scoprendo che “Giannino”, di cui parla la fiction Rai “Gli Orologi del Diavolo”, non è un eroe ma piuttosto un delinquente!

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Su Rai Uno sta andando in onda la fiction “Gli Orologi del Diavolo” dove un fantastico Beppe Fiorello veste i panni di Gianfranco Franciosi (Marco Merani nel film). La prima puntata ha raccolto ben 5 milioni di spettatori e stasera andrà in onda la seconda puntata che promette lo stesso successo.

Sembra, però, che la storia raccontata nella soap non solo non sia veritiera ma che abbia anche fatto infuriare qualcuno che il vero protagonista della vicenda lo conosce molto bene!

Fanpage, infatti, è andato a trovare gli abitanti di Ameglia, dove è ambientata la storia, scoprendo che Gianfranco, detto Giannino, non è un eroe ma, anzi, tutt’altro!


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Gianfranco Franciosi: “Assurdo dedicargli una fiction!”

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Sembra, infatti, che nessuno in realtà parli bene di Gianfranco. “Ha più procedimenti penali addosso che altro.” ha spiegato il sindaco, Andrea De Ranieri che ha raccontato di abusi edilizi e ambientali. “È sempre stato un ragazzo problematico, alla “Scampia”, passatemi il paragone.” ha spiegato

Cosa c’è, allora, di vero nella fiction che sta andando in onda in questi giorni? Fanpage ha scoperto che “Giannino” era un pregiudicato già prima di iniziare a collaborare con le autorità. L’uomo, infatti, ha avuto parecchi guai con la giustizia!

Crimini, guai e truffe: la lista è lunga

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Deve soldi a molta gente contattata dal portale che ha parlato di truffe, debiti e minacce. “Mi ha minacciato con una pistola grossa così.” ha spiegato un suo ex socio alle pagine di Fanpage. “Lui mi ha ripagato fregandomi di continuo, pugnalandomi alle spalle”. ha raccontato un altro che si considerava suo amico.

Le accuse verso di lui, poi, continuano: “Trafficava con le barche, sul fiume, e non era manco tanto bravo come meccanico: raccontava che lavorava per grandi aziende coma la Riva o la Ferretti, ma non era vero niente” si legge nell’articolo. Il suo stesso lavoro, poi, era svolto in maniera completamente illegale ed abusiva. 


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Ma le accuse verso di lui continuano e parlano di danni ambientali e maltrattamento sugli animali. Come mai, allora, quest’uomo è diventato un eroe, un monumento alla lotta alla mafia, si chiedono tutti nel paese.

“Non è possibile che un personaggio del genere vada nelle scuole a parlare di legalità. È assurdo. La gente ha paura di lui, molti non parlano perché gira armato. Per noi è un pericolo pubblico, è bravissimo a manipolare le persone, e io come altri siamo tra gli stupidi che sono caduti nella sua trappola.” spiegano i suoi compaesani.

Forse, allora, il meccanico è riuscito davvero a prendere il giro tutti? Dal giornalista che ha scritto un libro sulla sua storia alla rete nazionale che nn ha fatto una fiction? 

Arianna Preciballe
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