Il Collegio, Andrea Maggi: “I giovani? Disinteressati alla politica!”

22/11/2021

Andrea Maggi, uno dei professori de Il Collegio 6, di recente è stato intervistato da Fanpage.it. L’uomo ha parlato della sua esperienza nel reality e del suo possibile addio ma si è anche scagliato contro il disinteresse dei più giovani verso la politica.  

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Andrea Maggi, meglio conosciuto come il prof Maggi, è uno degli insegnati de “Il Collegio” e ormai da anni plasma le giovani menti dei concorrenti che partecipando al reality.

Di recente l’uomo è stato intervistato da Fanpage.it, a cui cha rivelato che ogni anno è sempre un’emozione bellissima, grazie ai nuovi studenti e a tutto quello che gli si presenta di fronte.

Il programma è molto seguito dal pubblico ma gran parte dei telespettatori lo critica fortemente; l’uomo, però, ha fatto notare come l’aumento delle puntate della trasmissione sia indice di un successo crescente, soprattutto perchè si tratta di un prodotto destinato soprattutto ai più giovani, un pubblico che “abitualmente la Tv non la guarda”.


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Il professore, che nella vita di tutti i giorni è un vero insegnante delle medie, ha poi risposto alle voci che lo vedono pronto a lasciare il programma:

“Devono spararmi per non partecipare più”,

ha detto, per poi commentare il fatto che, purtroppo, oggi i giovani non sembrano interessarsi alla politica.

Andrea Maggi: “La politica tende ad escludere i giovani”

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“Se c’è una cosa che manca ai ragazzi di oggi, è l’interesse per la politica. C’è grande trasporto per temi sociali e culturali come il climate change e il movimento che ha in Greta Thunberg il suo singolo, per contro sempre più i giovani vedono la politica come qualcosa di estraneo“.

ha fatto notare Andrea Maggi, professore de “Il Collegio”, rispondendo alle domande di Fanpage.it.

“Credo sia perché la politica tende ad escludere i giovani, mentre i rappresentanti delle istituzioni dovrebbero rivolgere loro tutte le attenzioni”.

ha poi continuato l’uomo, che ha parlato di uno “scollamento importante che si nota anche all’interno del Collegio”.

“Quando gli abbiamo assegnato il compito di creare una fanzine, una pubblicazione di tipo politico tipica degli anni Settanta, si sono buttati sul gossip. Questo è molto interessante, ma anche preoccupante per certi versi”.


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ha detto l’uomo, dicendosi dispiaciuto che oggi i politici non conoscono i giovani e i giovani non conoscono i politici se non per qualche collegamento che avviene tramite Tik Tok o altre piattaforme social.

“Sarebbe bello se cominciassero a presentarsi gli uni agli altri per scambiarsi opinioni ed esigenze”.

ha concluso. E voi? Siete d’accordo con lui?

Arianna Preciballe
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