ITsART: come funziona il Netflix dell’arte?

02/06/2021

ITsArt è la piattaforma ideata dal ministro della cultura Dario Franceschini che ha l’intenzione di sfruttare il momento storico che stiamo vivendo per far approcciare le persone all’arte anche da remoto. Scopriamo insieme come funzionerà lo streaming dell’arte e la cultura italiana, costi e modalità di fruizione della piattaforma.

Feed-Mosaico

Da tempo il ministro Dario Franceschini aveva annunciato la possibilità di una piattaforma che riprendesse le specifiche di Netflix ma con un focus diverso; il ministro della cultura italiano, confermato anche nel Governo Draghi, è ad un passo dal vedere realizzato il suo progetto.

In molti non hanno visto di buon occhio questa idea ma, a distanza di quasi un anno, ITsART sta per vedere la luce e il Netflix dell’arte italiana per arrivare nelle vite degli stessi italiani.

Come si articolerà? Quanto costerà e che tipo di contenuti saranno fruibili? Cerchiamo di dare una risposta a tutti questi interrogativi.


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ITsART: costi, servizi e modalità

ITSART.piattaforma

Promosso dal ministero della Cultura insieme a Cassa Depositi e Prestiti, così come da teatri, fondi archeologici, biblioteche, musei e tantissimi altri enti artistici, ItsArt sta per arrivare in Italia.

Un anno nel quale l’arte e la cultura hanno visto venir meno la risorsa principale: le persone; l’Italia non è certo famosa solamente per le polemiche e le vicende legati a nostri politici, ma soprattutto per il patrimonio artistico inestimabile.

Durante questa pandemia le persone hanno sviluppato un senso di fiducia maggiore, considerando che prima era quasi del tutto inesistente, nei confronti del web e delle forme di istruzione e intrattenimento esclusivamente digitali.

In quest’ottica nasce ITsArt che permetterà ai suoi abbonati, ad un costo variabile tra i 2,5 ed i 7 euro, di rivivere la magia anche di spettacoli a teatro, balletti, drammi e musical.

Inoltre, essendo supportato da tutti i dispositivi desktop e mobile, l’app sarà molto versatile e permetterà visite immersive con commenti dei curatori d’arte di molti musei.

Un’idea del ministro Franceschini che aveva dichiarato:

“Una piattaforma italiana che consenta di offrire a tutto il mondo la cultura italiana a pagamento, una sorta di Netflix della cultura, che può servire in questa fase di emergenza per offrire i contenuti culturali con un’altra modalità, ma sono convinto che l’offerta online continuerà anche dopo: per esempio, ci sarà chi vorrà seguire la prima della Scala in teatro e chi preferirà farlo, pagando, restando a casa”.


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Che cosa ne pensate? Sareste disposti a pagare una somma per vedere l’arte da uno schermo?

 

Vito Girelli
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