La casa di carta: chi è Tokyo (Úrsula Corberó), carriera e vita privata

08/04/2020

Dura, combattiva, coraggiosa, con un lato nascosto vulnerabile. La sexy guerriera moderna della serie Tv spagnola è interpretata da una giovane attrice che… ha un legame speciale con le Barbie. E con Chiara Ferragni.

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Combattente, selvaggia, sempre alla ricerca di nuove emozioni ed esperienze per sfuggire alla noia. Ha una relazione con Rio, che risveglia il suo lato più vulnerabile. Si fida pienamente dell’intelligenza ed esperienza del Professore. Ha una splendida amicizia con Nairobi. È lei a fare da voce esterna narrante alla serie, introducendoci con drammaticità in tutto ciò che accade.

L’avete riconosciuta? Sì, è proprio lei: Tokyo de “La casa di carta”, interpretata da Úrsula Corberó, protagonista anche di un altro film spagnolo sempre targato Netflix: “L’albero del sangue”.

Tokyo de “La casa di carta”: la famiglia, il debutto, i sogni


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Nata sotto il segno zodiacale del Leone, l’11 agosto 1989 a Sant Pere de Vilamajor, in provincia di Barcellona, Úrsula sognava già di fare l’attrice da bambina, quando aveva appena 6 anni. Comincia ad apparire in alcuni spot pubblicitari nella sua città natale. A 13 anni si è iscritta a un corso di dizione, primo passo per la recitazione. Nel frattempo, trasferitasi a Madrid, ha avviato una carriera come modella.

In varie interviste e sui social, Úrsula si è sempre dichiarata fiera delle sue origini umili. Il padre Pedro è carpentiere, la madre allora lavorava come pescivendola. Proprio a lei, che si chiama Esther Delgado, la Corberó dice di dovere tutto. Prima di avere Úrsula, Esther è diventata madre della sorella maggiore dell’attrice, Mònica, messa al mondo a 17 anni con un altro uomo.

Esther fu cacciata da scuola e fu abbandonata dagli amici, ma era determinata a portare avanti la gravidanza e così fece. Con la stessa tenacia, la mamma di Úrsula si è data da fare affinché il sogno della figlia più piccola diventasse realtà: tra autostop e mezzi pubblici la accompagnava alle lezioni di ballo e di recitazione e la portava ai casting. Se i provini andavano male, per consolarla le comprava una Barbie.

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Il primo ruolo di Úrsula risale al 2002, nella serie Tv “Mirall Trencatt”, tratta dal romanzo in salsa ottocentesca di Mercé Rodoreda. A segnare un prima e un dopo nella sua carriera di attrice è arrivata, oltre dieci anni fa, la serie per ragazzi “Fisica o Chimica”, andata in onda per sette stagioni fino al 2011, nella quale la Corberó interpreta la studentessa Ruth Gómez Quintana, adolescente ribelle rimasta orfana dei genitori con problemi di bulimia. Sempre nel 2011 è entrata a far parte del cast della pellicola horror “Paranormal Experience 3D”, mentre nel 2013 ha fatto parte del cast della commedia “Que Mato a Bambi?”.


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Nel 2015 ha partecipato alla fiction italiana “La dama velata” con protagonista Miriam Leone e ha recitato nel film di Netflix “Perdiendo el norte”. Il suo primo ruolo da protagonista al cinema è con la commedia “Como Sobrevivir a una Despedida?”. Nel 2017 ha girato “Proyecto Tiempo: La Llave” e del thriller con Alvaro Cervantes “L’albero del sangue”. Ma, soprattutto, quello è stato l’anno del lancio fortunatissimo de “La casa di carta”. «Questa serie mi ha stravolto l’esistenza», ha detto la Corberó.

Tokyo de “La casa di carta”: Úrsula Corberó e l’amore

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Lontano dai riflettori Úrsula è attenta all’ambiente, si batte contro l’abuso della plastica e ama praticare yoga e rilassarsi sul divano mentre guarda una serie tv con il fidanzato. Dal 2016 ha una relazione con il collega coetaneo argentino Chino Darín (figlio dell’attore Ricardo Darín), incontrato durante le riprese del film “The Embassy”.

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Sui social, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, Úrsula ha scritto: «Mi sento fortunata ad avere un uomo accanto a me che mi ascolta, mi rispetta e mi stima. L’amore è questo. Grazie a tutti gli uomini che ci trattano come meritiamo, con amore e uguaglianza. Ti adoro».

Tra le fonti di ispirazione per il personaggio di Tokyo ci sarebbe la Mathilda di Natalie Portman in “Leon”, film del 1994 diretto da Luc Besson. Il look della giovane protagonista ha ispirato Úrsula Corberó, che ha sottolineato la somiglianza anche con un post sul suo profilo Instagram. Il suo account IG (@ursulolita) conta quasi 15 milioni di follower.

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Lo scorso autunno Chiara Ferragni ha inviato a Úrsula alcuni capi della sua linea di moda, corredati da un biglietto: «Tokyo è la nostra città preferita. Ti amiamo», firmato Team Ferry. L’attrice spagnola ha ringraziato sui social proprio con una storia poi ripostata dalla stessa Chiara.

Le due si sono incontrate a Madrid quando la Ferragni, nel giugno 2019, ha ricevuto da “Glamour Spagna” il riconoscimento di donna più influente nel mondo fashion. In quell’occasione la Ferragni ha pubblicato una Instagram Story di saluto al marito, Fedez, probabilmente fan de “La casa di carta”, che ha commentato: «Una volta ho fatto un sogno che iniziava proprio così…».

Silvia Tironi
  • Iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, elenco Professionisti
  • Laureata in Lettere
  • Esperta di: TV e Mondo dello spettacolo
  • Fonte Google News
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