La Casa di Carta: Pedro Alonso, Berlino, ispirato da un incontro

08/09/2020

In un’intervista a “La Vanguardia”, l’attore Pedro Alonso, Berlino de “La Casa di Carta”, ha raccontato com’è nato nella sua testa il personaggio che gli ha portato fama internazionale. Lo rivedremo anche ne “La Casa di Carta 5” grazie a flashback narrativi. 

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Originario della Galizia, Pedro Alonso ha superato i confini della Spagna, in quanto a popolarità, da quando ha recitato nel ruolo di Andrés de Fonollosa, Berlino, ne “La Casa di Carta”, serie-fenomeno di Netflix.

Lo ritroveremo anche nella quinta parte, probabilmente disponibile, sulla piattaforma di streaming, a partire dall’estate 2021 (le riprese sono state ritardate a causa della pandemia).

Il personaggio di Berlino è morto alla fine della seconda parte, ma il successo che ha avuto presso gli spettatori è stato tale che gli sceneggiatori lo hanno inserito tramite flashback anche in quelle successive.

Pedro Alonso (Berlino): inizi difficili della carriera


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Berlino casa di carta

In una recente intervista al quotidiano spagnolo “La Vanguardia”, l’attore ha raccontato molti aspetti di sé e del suo passato: le umili origini, l’educazione rigorosa dai Salesiani, la lunga e ferrea gavetta (“So cosa vuol dire mangiare la polvere”), la passione per la poesia e l’arte.

L’interprete di “Berlino” ha parlato anche della crisi esistenziale che l’ha colpito a 33 anni e dalla quale è uscito attraverso sedute di ipnoterapia, scoperta grazie alla sua compagna, e della fama di enorme portata arrivata con “La Casa di Carta” che lo fa sentire “come Julio Iglesias, il mito della mia infanzia galiziana”.

Pedro Alonso: Berlino è nato così

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Per quanto riguarda Berlino de “La Casa di Carta”, Alonso ha confessato di essersi lasciato ispirare da un incontro casuale avvenuto in Messico con un ragazzo che somigliava molto all’egocentrico ladro, manipolatore, perverso, ma dall’innegabile fascino magnetico, che interpreta nella serie Netflix.

Ecco che cosa ha dichiarato Alonso:

“Ho trovato la persona che ha ispirato il personaggio di Berlino una notte in Messico. Ho visto un ragazzo passare da angelo a diavolo in pochi secondi, ci siamo quasi scontrati. È entrato senza riguardo nei luoghi più proibiti e nascosti dell’anima”.

Ha proseguito il divo spagnolo:


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“Abbiamo avuto una conversazione brutale e da lì è arrivato Berlino, un ragazzo diabolicamente intelligente. Ho deciso di scommettere in modo forte, molto supportato dalla regia della serie, e perché il personaggio mi ha permesso tutto; sa essere brutale ed è venuto fuori quasi senza pensarci. Come se fosse qualcosa che ribolliva da anni”.

Cristina Damante
  • Autrice
  • Esperta in: Gossip, Serie Tv e Reali d'Inghilterra
  • Laureata in Scienze della Comunicazione
  • Fonte Google News
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