L’Isola dei Famosi: Franco Terlizzi nega tutto

Susanna Minelli
  • Dott. in Lettere e Storia
24/09/2022

L’ex naufrago dell’Isola dei Famosi parla dagli arresti domiciliari e nega ogni coinvolgimento nella vicenda giudiziaria sulle infiltrazioni ‘ndranghetiste in Lombardia che lo vede indagato: “Sono innocente, non ho mai fatto niente di tutto ciò, ho sempre lavorato nella mia vita”.

L’Isola dei Famosi: Franco Terlizzi nega tutto…

Franco Terlizzi da qualche settimana si trova agli arresti. Prima in carcere e poi, dopo alcuni giorni, grazie alla mediazione dei suoi avvocati è riuscito ad ottenere i domiciliari. L’ex naufrago dell’Isola dei Famosi è finito nei guai  perché secondo le indagini coordinate dalla DDA di Milano nel corso del tempo avrebbe assunto il ruolo di prestanome del figlio di Pepè Flachi, il boss ‘ndranghetista della Comasina, morto lo scorso gennaio. Terlizzi, che è stato anche un pubbliche relazioni oltre che responsabile della sicurezza  della discoteca milanese Hollywood, secondo l’accusa avrebbe avuto rapporti “ravvicinati”, visto il suo ruolo, con Davide Flachi, figlio di Pepé.  Da qui l’arresto insieme ad altre 13 persone.

Terlizzi, tuttavia, ha sempre negato un coinvolgimento effettivo nei traffici e così si era espresso in un primo momento sulla vicenda:

Non posso negare di conoscere Davide Flachi, ma con lui ho solo avuto rapporti professionali e commerciali. Non ho mai avuto a che fare con le ipotetiche truffe e i traffici di droga contestati.

Le parole dagli arresti

L’Isola dei Famosi: Franco Terlizzi nega tutto…

Terlizzi in questi giorni, in cui si trova agli arresti domiciliari, è tornato a parlare della vicenda. L’uomo è stato intervistato da Telelombardia e nuovamente ha ribadito la sua innocenza e la sua totale estraneità ai fatti a lui contestati:

Ho dei grandi avvocati, che giustizia sia fatta. Sono innocente, non ho mai fatto niente di tutto ciò, ho sempre lavorato nella mia vita.

Eppure dalle intercettazioni risulta che Pepé Flachi e Terlizzi dei rapporti ce li avevano. Per la Procura di Milano , il pugile e pr della discoteca Hollywood di Milano avrebbe gestito insieme al boss Flachi una carrozzeria alle porte di Milano.