Live, Nicolò Zenga: umiliato dal padre

Scioccante rivelazione a Live Non è la d’Urso. Nicolò, fratello del concorrente del Grande Fratello Vip Andrea Zenga, racconta di aver scritto un libro autobiografico in cui parla anche del rapporto inesistente con il padre. Ecco la rivelazione contenuta nella busta choc gold gelosamente custodita da Barbara d’Urso.

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A Live non è la d’Urso doveva andare in scena il confronto tra due fratelli, Jacopo e Nicolò, entrambi figli, anche se di madri diverse, di Walter Zenga, ex portiere dell’Inter e della nazionale. Entrambi i ragazzi sono anche fratelli di Andrea Zenga, attualmente concorrente del Grande Fratello Vip.

Che cosa contiene la busta choc gold di Live?

In studio da Barbara d’Urso è stato invitato anche Biagio Danelli, amico di Walter, che ha portato a Barbara d’Urso una busta choc gold, che a detta sua conteneva dei documenti scottanti e delle rivelazioni inaspettate sul caso Zenga.


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Alla fine si viene a sapere che si tratta della prefazione del libro sulla propria vita che Nicolò ha scritto nei mesi scorsi e che aveva inviato a case editrici per chiedere se fossero interessati alla sua pubblicazione. Dopo tutto il trambusto che è esploso non fatichiamo a credere che attorno a questo libro autobiografico ci sarà grande interesse.

Detto questo, Nicolò dà il suo consenso a Barbara d’Urso: la conduttrice può leggere alcuni stralci della prefazione del suo scritto. Ecco cosa ha scritto a proposito di suo padre Walter Zenga:

“Mio padre mi ha sempre trattato come un peso (…) Dopo la partita lui tornava a casa e la cosa per me più importante era abbracciarlo. Ma lui preferiva leggere la Gazzetta (…). Ho pensato che lui il padre semplicemente non lo avesse voluto fare con noi. Mio padre mi ha detto che io non ero nessuno per giudicare la sua vita e che non mi potevo permettere di criticarlo. Che lui aveva una nuova vita e che era giusto che si occupasse solo di loro (…). Mi ha chiesto anche se avessi mai pensato di cambiare cognome. Questa cosa mi ha fatto malissimo”.

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Nicolò sottolinea che negli anni avrebbe avuto bisogno di un padre, ma lui “nei momenti  chiave della nostra vita non c’era”. Ecco il rimprovero che fa a Walter Zenga:

“Io rimprovero la mancanza di slancio verso di noi. È vero che lui una volta all’anno ti dice di andare giù, un po’ come si direbbe a un amico. Ma io dai miei anni di adolescente in poi non ricordo di aver passato un compleanno con lui, di aver avuto una conversazione da uomo a uomo.
Io ritengo che ci siano modi per fare il padre anche a distanza”.


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