Live Non è la D’Urso, Collovati positiva al coronavirus

12/11/2020

Caterina Collavati, la punente opinionista di Live Non è la D’Urso è risultata positiva al coronavirus. La giornalista, moglie dell’ex calciatore Fulvio, si è sfogata sui social: “Cerchi l’untore e ti senti un po’ untore”.

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E’ stata lei stessa ad annunciarlo. Con un lungo post su Facebook, Caterina Collovati, una delle opinioniste più agguerite di Barbara D’Urso a Live Non è la D’Urso, ha rivelato di essere stata colpita dal Coronavirus. Una rivelazione a sorpresa, che aggiunge il nome della giornalista alla lunga lista di vip che sono risultati positivi. Come lei altri anche Carlo Conti, Gerry Scotti, Ivan Zanicchi e Alessandro Cattelan.
“Quando scopri di essere positivo, vieni avvolto da un groviglio di sensazioni diverse”, scrive la moglie di Fulvio Collovati. “Per prima cosa non vuoi credere alla realtà. Pensi ci sia un errore: non può essere capitato proprio a me…”.

Caterina si sente in colpa, non capisce come è successo!

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Caterina Collovati ne parla preoccupata. “Proprio tu si, tu che ne parlavi con attenzione, ti documentavi, spronavi gli altri all’uso della mascherina e al distanziamento, avevi azzerato la vita sociale, lavoravi, certo e per fortuna. Poi realizzi che i sintomi ci sono quindi nessun errore, è lui, il nemico ce l’hai dentro, è arrivato “, ha continuato nel suo sfogo.
Caterina non si dà pace, non capisce dove possa essersi contagiata. “Corri con la mente a quando e dove puoi esserti infettata, cerchi un colpevole, ma invano, non lo saprai mai. Ripensi alle persone che hai frequentato, devi avvertirle , ti sentì un po’ in colpa. In altre parole cerchi l’untore e ti sentì un po’ untore. Sai che non è così, ma il pensiero ti assale”.

Caterina pensa alla salute della sua famiglia

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Poi ha rivolto un pensiero alla sua famiglia. “Ti isoli, non senza difficoltà perché fuori nel resto della casa c’è una famiglia, che non è infetta e vorrebbe continuare a vivere con te al fianco ma non è possibile”. Poi c’è anche la paura quello che chiama l’incognito. “C’è l’evoluzione della malattia, cosa ti accadrà, come andrà, la cura sarà quella giusta? Per fortuna c’è il telefono e parli, parli, parli con tutti. Tanto affetto, tanta solidarietà, tanti consigli”, ha continuato.
Gli unici ammessi in camera sparsi sul letto il termometro, il saturimetro, e varie medicine per ora blande, i sintomi ci sono ma non sono severi. Siamo solo al secondo giorno. E quella domanda che fa capolino dalla testa dolente… come può essere successo?”.

Ludovico Merlo
Giornalista professionista
Esperto in: TV, Spettacolo e Gossip
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