MasterChef Italia, ha vinto Valeria Radici

Silvia Tironi
  • Esperta in TV e Spettacolo
05/04/2019

È Valeria Raciti la vincitrice dell’ottava edizione di MasterChef Italia. La 31enne catanese ha battuto Gilberto Neirotti e Gloria Clama in una finale piena di colpi di scena e di emozioni.

 

Masterchef Valeria, Gloria, Gilberto

La nuova Masterchef d’Italia si chiama Valeria Raciti, ha 31 anni, è di Aci Sant’Antonio (Catania) e di professione fa – o forse sarebbe meglio dire a questo punto, faceva – la segretaria.

A stabilire che è lei la migliore tra gli aspiranti chef che hanno partecipato a questa edizione del talent show di Sky sono stati i giudici Bruno Barbieri, Joe Bastianich, Antonino Cannavacciuolo, collaudassimo trio di giudicie Giorgio Locatelli, che quest’anno si è unito al terzetto. Alla siciliana è andato un premio di 100.000 euro in gettoni d’oro e la possibilità di pubblicare il suo primo libro di ricette, edito da Baldini&Castoldi.

Ha sbaragliato tutti

Valeria non si è mai arresa, ha affrontato ogni prova, ogni pressure test, ogni esterna con determinazione, senza mai abbattersi. Nei suoi piatti ha sempre messo l’anima, tutta se stessa. Anche questo è stato certamente uno degli ingredienti che l’ha aiutata ad arrivare fino in fondo e a sbaragliare la “concorrenza”.

E così ecco che in semifinale Alessandro Bigatti, 33 anni, di Lodi, impiegato nel settore commerciale dell’azienda di famiglia, viene eliminato e la Raciti si trova a dover affrontare l’agguerritissima concorrenza di Gilberto e Gloria che, come lei,  hanno avuto due ore e mezza per preparare un intero menu degustazione, raccontando se stessi e la propria idea di cucina.

La carta vincente

Valeria Raciti, Masterchef

Per vincere, Valeria ha portato in tavola la sua terra, la Sicilia, proponendo il men dal titolo “Fra me e me”, un menu con cui dimostra che il rispetto nei confronti della sua terra non è solo un traguardo, bensì un punto di partenza verso nuovi orizzonti.

Per impressionare e stupire i quattro giudici e conquistare i loro palati e i loro voti, Valeria ha preparato ben sei portate: l’entrée “C’era una volta”, una rivisitazione di una bruschetta, con pane di Altamura e sferificazione di pomodoro; un antipasto con un cannolo di alici marinate, ripieno di battuto di melanzane, aria di prezzemolo, mandorle tostate, salicornia e uova di trot.

Il primo “Incontro tra tradizione e innovazione”, spaghetti ai ricci di mare, spuma al cocco e alghe; i secondi “Gli opposti a volte si attraggono” (guancia di vitello e gambero crudo con bisque al Marsala e giardiniera di radici e germogli), e “Piccione al tè Oolong Phoenix” (piccione al tè Oolong Phoenix con patate alla barbabietola e bietoline rosse); il dessert “Lieto fine”, gelato alla ricotta su terra al pistacchio con coulis di lamponi e spugna di agrumi.

Di sé racconta la Raciti: «L’amore per la cucina è nato con me, non ricordo un punto effettivo d’inizio… da piccola stavo spesso da mia nonna e lei era praticamente sempre ai fornelli, cucinava per tutti, quando mia madre mi passava a prendere di ritorno da lavoro avevo con me quasi sempre il gavettino con la cena preparata da lei”.

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Masterchef Valeria Raciti

Era solo una bambina, Valeria, ma la cucina stava entrandole dentro piano piano, creando con lei un legame destinato a diventare sempre più forte: “Così, sin da bambina, quando capitava che restavo a casa da sola, anch’io per farle trovare qualcosa di pronto mi mettevo a preparare le ricette più improbabili, immangiabili certo, ma sono servite sicuramente da esercizio. La mia voglia di sperimentare non finisce mai“, spiega.

E proprio quella nonna che le ha insegnato l’arte della cucina e l’amore per i fornelli quella nonna che è scomparsa da pochissimo, l’ha accompagnata durante tutta l’avventura a MasterChef Italia ed è stata la sua «musa ispiratrice», tanto che, prosegue Valeria, “quando assaggiavo qualcosa preparata da lei pensavo che non potesse esisterne una versione migliore: per questo, spero che qualcuno un giorno provi queste stesse sensazioni mangiando i miei piatti”.

Il menu di Gloria

Masterchef Gloria

Gloria Clama (40 anni, Tolmezzo, in provincia di Udine, operaia mulettista) ha presentato “Guriuz”, che richiama i folletti mitologici che vivono nei boschi della sua terra d’origine, la Carnia, con cui vuole portare la magia del bosco; il menu è composto dall’entrée “Rùat”, a base di trota marinata con uova di pesce, tartufo, pompelmo, arancia, asparagi e Fran; l’antipasto “Sconfinando”, canederlo con salsa al cavolo viola, senape e speck.

Il primo “La leggenda dei Guriuz”, cjarsons con ripieno di erbe spontanee, uvetta, cannella; il secondo “Cervo e licheni”, controfiletto di cervo alla camomilla, licheni, funghi e verdure baby con affumicatura al larice; il dessert “Mousse al fieno di montagna”, spuma di fieno con granita al profumo di abete, salsa alle fragoline e lamponi.

La proposta di Gilberto

Masterchef Gilberto

Gilberto Neirotti (23 anni, Verona, studente di giurisprudenza), nel corso dell’intensissima sfida finale ha creato il menu “Dal Mediterraneo al Pacifico, un viaggio di sola andata”, con cui portare agli chef sia sapori semplici e mediterranei sia più lontani e ricercati.

Vi erano due entrée: un gambero marinato con agrumi, caviale e crema di burrata; e dashi di funghi, canestrello scottato, riccio essiccato e maionese alla liquirizia; a seguire, come antipasto, pil-pil con baccalà in olio cottura e tuorlo liquido; come primo un risotto alla zucca, gelatina di Amarone, tartufo bianco e aria di Monte Veronese; come secondo “Glacier 51 su acqua di pomodoro e fondale di mare”, con vongole e salicornia su acqua di pomodoro; infine, come dessert, gelato al lemongrass e zenzero su crumble di cacao amaro, fichi caramellati, spuma di cioccolato bianco e lamponi liofilizzati.