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Max Nardari l’intervista: quando la musica sposa il cinema

26/07/2020

Max Nardari, regista e musicista, si racconta a Solodonna.it e ci parla della sua musica, del suo cinema e dei legami che ama stringere, con i quali si sente forte e al sicuro.

Sabaudia 11 luglio 2019 – Photo: Enrico de Divitiis – www.enricodedivitiis.it

Max Nardari è un regista che passa dal cinema alla musica e al cinema con la musica. Ragazzino introverso e ribelle, Max termina gli studi classici in collegio. Un’esperienza di cui parlerà poi nel suo film La mia Famiglia a Soqquadro, commedia dal riso amaro con la quale Max sa farci riflettere. Questo è il comune denominatore di ogni suo lavoro: a far da sfondo c’è sempre una riflessione su temi sociali di attualità. Max con determinazione ha seguito il suo sogno con la laurea al DAMS in regia e poi gli studi di canto a Londra. Creativo a 360° gradi, con questo nuovo ambizioso progetto discografico, Max si sente libero di esprimersi come regista, produttore e cantautore senza dover scegliere. È da poco uscito Fragile, con un video cinematografico in animazione girato con Emiliano Leone, col quale collabora da vent’anni, che anticipa il disco in uscita entro la fine dell’anno.


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Max, Fragile di fatto introduce il nuovo disco. Vuoi parlarcene?

Nel nuovo disco ci saranno undici brani inediti in inglese, con sonorità pop dance anni 80-90. Un progetto cui tengo moltissimo e per il quale ho lavorato con l’attenzione e la cura che riservo ai film o ai corti. Mi sono occupato anche degli arrangiamenti, affidando poi la produzione alla professionalità di Francesco Arpino. Le tematiche avranno sempre uno sfondo sociale, perché è il mio comune denominatore, il fil rouge che lega ogni mio lavoro.

Questa tua attenzione alle sfumature e ai risvolti sociali, da cosa deriva?

Le ragioni credo che siano più d’una. Sicuramente il mio carattere, inizialmente introverso e sensibile è stato il punto di partenza. Sono sempre stato molto creativo e amante delle sfide, trovando nella mia “fragilità” la forza e la determinazione per ottenere quello che desideravo. Amo osservare le persone, cercare di comprenderle e questo ha sempre alimentato la mia fantasia. Inoltre mia mamma, Renea Rocchino Nardari, è un avvocato di successo, la prima donna avvocato della Sacra Rota. Ha scritto libri che trattano temi importanti legati al suo lavoro e al diritto di famiglia e credo che mi abbia insegnato tanto.

Sei uno che come direbbe Saint Exupery, ne Il Piccolo Principe, stringe dei legami. È vero?

È vero, mi piace quando è possibile, lavorare con le stesse persone e anche negli stessi luoghi. Sto girando a Terni il videoclip del prossimo singolo I Need You con un corpo di ballo eccezionale che è arrivato secondo ai campionati del mondo di Hip Hop. Proprio a Terni ho girato La Mia Famiglia a Soqquadro. Dovendo scegliere una location, sono tornato volentieri lì dove ho collaboratori di fiducia e una città che mi ha accolto con ogni disponibilità. Con Emiliano Leone, che ha curato il video in animazione di Fragile, collaboro da vent’anni. È uno dei più grandi esperti del settore e siamo diventati anche amici per cui è molto piacevole lavorare insieme ed è così anche per molti dei miei collaboratori.


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Max leone d’oro a Venezia

Hai messo da parte il cinema per la musica?

Assolutamente no, sto lavorando a un cortometraggio incentrato sul mondo del social network dal titolo Ritorno al presente, con un cast d’eccezione con Daniela Poggi, Martina Stella e Massimo Dapporto. Inoltre sono impegnato nella realizzazione di una commedia corale dal respiro internazionale dal titolo Fuori Tutti. Il cinema è molto penalizzato da questa situazione e ci vorrà del tempo perché si possa rialzare, ma sono certo che, come la musica e l’arte in genere, saprà rigenerarsi e ritrovare la forza necessaria per ripartire.

Max Nardari sogna ancora?

Sì, non credo che smetterò mai… sono i sogni che alimentano la mia immaginazione. sognare è anche pensare in grande, guardare al futuro con la voglia di superare i propri limiti e i confini del possibile, per tentare anche l’impossibile. Mi piacerebbe coniugare la musica e il cinema in un bel film musicale dove esprimermi liberamente.

Silvia Tironi
  • Iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, elenco Professionisti
  • Laureata in Lettere
  • Esperta di: TV e Mondo dello spettacolo
  • Fonte Google News
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