Max Nardari l’intervista: quando la musica sposa il cinema

Max Nardari, regista e musicista, si racconta a Solodonna.it e ci parla della sua musica, del suo cinema e dei legami che ama stringere, con i quali si sente forte e al sicuro.

Sabaudia 11 luglio 2019 – Photo: Enrico de Divitiis – www.enricodedivitiis.it

Max Nardari è un regista che passa dal cinema alla musica e al cinema con la musica. Ragazzino introverso e ribelle, Max termina gli studi classici in collegio. Un’esperienza di cui parlerà poi nel suo film La mia Famiglia a Soqquadro, commedia dal riso amaro con la quale Max sa farci riflettere. Questo è il comune denominatore di ogni suo lavoro: a far da sfondo c’è sempre una riflessione su temi sociali di attualità. Max con determinazione ha seguito il suo sogno con la laurea al DAMS in regia e poi gli studi di canto a Londra. Creativo a 360° gradi, con questo nuovo ambizioso progetto discografico, Max si sente libero di esprimersi come regista, produttore e cantautore senza dover scegliere. È da poco uscito Fragile, con un video cinematografico in animazione girato con Emiliano Leone, col quale collabora da vent’anni, che anticipa il disco in uscita entro la fine dell’anno.

Max, Fragile di fatto introduce il nuovo disco. Vuoi parlarcene?

Nel nuovo disco ci saranno undici brani inediti in inglese, con sonorità pop dance anni 80-90. Un progetto cui tengo moltissimo e per il quale ho lavorato con l’attenzione e la cura che riservo ai film o ai corti. Mi sono occupato anche degli arrangiamenti, affidando poi la produzione alla professionalità di Francesco Arpino. Le tematiche avranno sempre uno sfondo sociale, perché è il mio comune denominatore, il fil rouge che lega ogni mio lavoro.

Questa tua attenzione alle sfumature e ai risvolti sociali, da cosa deriva?

Le ragioni credo che siano più d’una. Sicuramente il mio carattere, inizialmente introverso e sensibile è stato il punto di partenza. Sono sempre stato molto creativo e amante delle sfide, trovando nella mia “fragilità” la forza e la determinazione per ottenere quello che desideravo. Amo osservare le persone, cercare di comprenderle e questo ha sempre alimentato la mia fantasia. Inoltre mia mamma, Renea Rocchino Nardari, è un avvocato di successo, la prima donna avvocato della Sacra Rota. Ha scritto libri che trattano temi importanti legati al suo lavoro e al diritto di famiglia e credo che mi abbia insegnato tanto.

Sei uno che come direbbe Saint Exupery, ne Il Piccolo Principe, stringe dei legami. È vero?

È vero, mi piace quando è possibile, lavorare con le stesse persone e anche negli stessi luoghi. Sto girando a Terni il videoclip del prossimo singolo I Need You con un corpo di ballo eccezionale che è arrivato secondo ai campionati del mondo di Hip Hop. Proprio a Terni ho girato La Mia Famiglia a Soqquadro. Dovendo scegliere una location, sono tornato volentieri lì dove ho collaboratori di fiducia e una città che mi ha accolto con ogni disponibilità. Con Emiliano Leone, che ha curato il video in animazione di Fragile, collaboro da vent’anni. È uno dei più grandi esperti del settore e siamo diventati anche amici per cui è molto piacevole lavorare insieme ed è così anche per molti dei miei collaboratori.

Max leone d’oro a Venezia

Hai messo da parte il cinema per la musica?

Assolutamente no, sto lavorando a un cortometraggio incentrato sul mondo del social network dal titolo Ritorno al presente, con un cast d’eccezione con Daniela Poggi, Martina Stella e Massimo Dapporto. Inoltre sono impegnato nella realizzazione di una commedia corale dal respiro internazionale dal titolo Fuori Tutti. Il cinema è molto penalizzato da questa situazione e ci vorrà del tempo perché si possa rialzare, ma sono certo che, come la musica e l’arte in genere, saprà rigenerarsi e ritrovare la forza necessaria per ripartire.

Max Nardari sogna ancora?

Sì, non credo che smetterò mai… sono i sogni che alimentano la mia immaginazione. sognare è anche pensare in grande, guardare al futuro con la voglia di superare i propri limiti e i confini del possibile, per tentare anche l’impossibile. Mi piacerebbe coniugare la musica e il cinema in un bel film musicale dove esprimermi liberamente.