Multe e sanzioni violazione DPCM: multe annullate

06/11/2020

Il giudice di Pace di Frosinone boccia lo stato d’emergenza e dichiara l’illegittimità dei DPCM emanati. Secondo il giudice lo stati di emergenza violerebbe alcuni articoli della nostra costituzione. 

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Arrivano i primi stop alle sanzioni per le violazioni del lockdown. Di recente il giudice di Pace di Frosinone ha accettato il ricorso di una cittadina che era incorsa in una sanzione amministrativa per aver violato il divieto di spostamento presente nelle norme prescritte dal lockdown, emanato lo scorso marzo.
Il giudice di pace di Frosinone oltre ad aver accolto il ricorso della cittadina, ha anche bocciato lo stato di emergenza decretato dal Governo Conte; sostenendo anche l’illegittimità dei DPCM emanati lo scorso marzo e aprile. Ma scendiamo più nel dettaglio e approfondiamo la questione.

DPCM e multe: contrasti con la Costituzione


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In prima istanza il giudice boccia lo stato di emergenza. Quest’ultimo infatti sostiene che la dichiarazione dello stato di emergenza viola gli articoli 95 e 78 della Costituzione; per questo motivo è da considerare illegittima! 
Inoltre l’articolo 7 del decreto legislativo 1/2018 fa riferimento ad un emergenza a livello nazionale connessa ad eventi calamitosi o di origine naturale e quindi in nessun modo ad un rischio sanitario. 
Per questo motivo di conseguenza sono illegittimi anche i DPCM emanati e sottoscritti dal premier Conte.
Il giudice poi sostiene anche, una bocciatura totale sull’obbligo della restrizione domiciliare.

Infatti, il divieto di spostamento se non per comprovate e motivare esigenze si configura come: “un vero e proprio obbligo di permanenza domiciliare”. Obbligo che è previsto nel nostro ordinamento come una sanzione penale restrittiva della libertà personale, che quindi possono essere adottate solo dall’autorità giudiziaria. Quindi anche in questo caso il giudice di pace di Frosinone sostiene che il DPCM è in contrasto con l’art 13 della Costituzione.

In conclusione quindi il divieto di circolazione impedisce l’accesso ai luoghi specifici, mentre il divieto di spostamento si rifà alla persona ed è una limitazione alla libertà personale e per questo motivo può essere adottata solo dall’autorità giudiziaria. 

Anna Vitale
  • Laureata in Scienze della Comunicazione digitale e d’impresa
  • Esperta in: TV e Gossip
  • Fonte Google News
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