Nadia Toffa, sapeva tutto della malattia. Il ricordo della nipote

- 17/08/2019

Nadia Toffa sapeva di avere il destino segnato, che la malattia non le avrebbe dato scampo. Ma non si dà ai arresa.

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La Iena Nadia Toffa sapeva di non poter vincere la battaglia contro il cancro, che l’aveva colpita nel 2017. A rivelarlo, in una intervista a Il messaggero, è stato  il creatore del programma ‘Le Iene’ Davide Parenti.

Nonostante questo l’inviata de Le Iene non ha mai perso il sorriso né la voglia di vivere e ha continuato a lottare, diventando un grande esempio per moltissimi.

Nadia Toffa sapeva tutto

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È stata bravissima a portare avanti tutto, nonostante gli attacchi e le operazioni, ma è difficile stare vicino a una persona che ha il destino segnato. E Nadia lo sapeva. È andata avanti lo stesso, ha condotto il programma sapendo che sarebbe finita così”, ha dichiarato Parenti, lasciando trapelare tutta la sua emozione e la commozione per quanto accaduto alla sua inviata.

La sua forza d’animo, il suo attaccamento alla vita l’hanno aiutata a sopportare la malattia più a lungo del previsto: con quella “malattia spietata hai al massimo dieci mesi. Lei ne ha fatti venti”, ha aggiunto il “ papà” delle Iene, ricordando la forza con cui la Toffa ha affrontato il lungo calvario.

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“Veniva e faceva i balletti. Qualcuno sui social si è accorto della sua difficoltà. Ma lei comunque faceva tutto. Non è riuscita a venire solo all’ultima puntata, le altre le ha fatte tutte. Purtroppo le sue condizioni si sono aggravate proprio all’ultimo”, ha concluso l’autore tv.

I funerali della Iena

Ciao guerriera”. Con queste parole. Con un lunghissimo applauso le centinaia tra amici, parenti, conoscenti ed estimatori hanno salutato la bara bianca con il feretro di Nadia Toffa, all’uscita dalla chiesa, dopo la celebrazione del suo funerale, che si è tenuta nella cattedrale di Brescia. A celebrare i funerali è don Maurizio Patriciello, il parroco di Caivano, comune della provincia di Napoli noto per far parte della cosiddetta “Terra dei Fuochi”.

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Nadia “ha avuto il coraggio di dire questa è una parrucca. Nadia, hai raccontato la tua paura, le tue speranze, la tua è stata vita sino all’ultimo respiro. Hai capito che la vita è vita anche quando si fa pesante”, ha sottolineato il sacerdote.

Il ricordo della nipote Alice

Il ricordo più emozionante è stato quello della nipote Alice: “Non voglio ricordare la ‘Iena’ che tutti conosciamo – ha spiegato la ragazza, commossa – o la guerriera, ma la mia cara zia, che aveva fiducia in me, che mi rincuorava e che trovava sempre tempo per darmi consigli e tanto tanto sostegno”.

“Avrei voluto godere di più del tuo amore – ha proseguito la ragazza -, mi ripeteva sempre di essere forte e di sorridere alla vita perché è sempre bella e io lo farò per lei. Cara zia Nadia, rappresenti per me un modello di donna straordinaria, molto molto coraggiosa, sono fiera di essere tua nipote e spero di somigliarti un pochino”.


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