Netflix: il film sul caso Yara Gambirasio

Rachele Luttazi
  • Esperta in TV e Personaggi televisivi
08/08/2021

A dicembre sarà disponibile su Netflix il film sul caso Yara Gambirasio, diretto da Marco Tullio Giordana, con l’attore Alessio Boni e Isabella Ragonese. Vediamo insieme le dichiarazioni e il cast.

742848-thumb-full-720-251120-gambirasio3Il caso di Yara Gambirasio sarà un film per Netflix, diretto dal regista Marco Tullio Giordana e con l’attore Alessio Boni. La pellicola è prodotta dalla TaoDue di Pietro Valsecchi.

Il film si intitolerà Yara e sarà disponibile sulla piattaforma streaming da dicembre. A causa dell’emergenza da Coronavirus, le riprese sono state condotte a Sud di Roma, a Fiano Romano e Monterotondo, e non nella Bergamasca.

Le dichiarazioni del regista e degli attori

GettyImages-91992790-2In merito alla sua partecipazione al film su Yara, l’attore Alessio Boni ha dichiarato:

«Presto sarò nel film Netflix di Marco Tullio Giordana sulla vicenda di Yara Gambirasio. Io interpreto un comandante dei Carabinieri, mentre Isabella Ragonese è il pubblico ministero Letizia Ruggeri. In sostanza è un film sull’indagine. Non è facile entrare in una vicenda di cronaca così vicina, così drammatica, che ci ha coinvolto tutti»

Inoltre, sulla presenza dell’attrice Chiara Bono, la quale interpreterà Yara Gambirasio, il regista Marco Tullio Giordana ha dichiarato:

«Mi sono preoccupato che non fosse scossa, sono ruoli che spaventano. Ha talento, solarità, innocenza, voglia di vivere… Sono le caratteristiche che aveva Yara»

Il Cast

isabella-ragonese-1200×675Come precedentemente segnalato, Yara Gambirasio sarà interpretata da Chiara Bono, mentre Alessio Boni vestirà i panni di un comandate dei Carabinieri.

Sandra Toffolatti e Mario Pirello reciteranno nel ruolo dei genitori della ragazza, Thomas Trabacchi vestirà i panni di un maresciallo dei carabinieri e Isabella Ragonese interpreterà il Pubblico Ministero Letizia Ruggeri, su cui il regista ha dichiarato:

«Un personaggio contropelo, all’inizio sola contro tutti. Fa di testa sua, brusca, impaziente, va in giro in moto, si allena alla boxe. All’epoca sua figlia aveva 8 anni, era più piccola di Yara. Il film è l’ossessione del pm che vuole acciuffare il colpevole»